La manifestazione
Tra emozioni e folklore trionfa il rione Croce
I biancorossi tagliano per primi il traguardo della 77ª kermesse remiera Una gara strepitosa e combattuta fino all’ultimo tra i mille colori dei tifosi in festa
Argentario
L’ha spuntata la Croce. È il rione biancorosso a vincere la 77ª edizione del Palio Marinaro dell’Argentario, mettendo in fila Fortezza, Valle e Pilarella al termine di una gara incerta come il tempo che ha caratterizzato tutta la giornata di Ferragosto.
Ancora una volta festa e folklore hanno comunque avuto la meglio sulla pioggia, con il capitano Claudio Dubbiosi che ha alzato lo stendardo realizzato da Mara Scotto.
Sono stati 4000 metri combattutissimi tra i primi tre rioni classificati, mentre più attardata è arrivata la Pilarella.
La Croce ha chiuso con il buon tempo di 24, 28, ma ha dovuto faticare per sbarazzarsi dei rivali che, fino ai 1200 metri, sono stati attaccati sul filo del rasoio.
Solo alla terza vasca l’equipaggio è riuscito è mettere definitivamente la prua davanti agli altri, per poi non mollare più la prima posizione. Alla seconda, invece, era stato il Valle a girare per primo, ingolosendo i propri tifosi speranzosi di una vittoria che manca dal 2009.
A metà gara, però, è avanzata anche la Fortezza in seconda battuta, con le posizioni che poi non si sono più modificate fino alla fine.
Questo anche grazie alle girate sempre precise del timoniere della Croce Corrado Fanciulli detto “lo Speziale”, classe ’57, vero veterano della regata con ben 24 palii disputati e arrivato alla sua settima vittoria personale alla veneranda età di 61 anni, facendo di lui uno dei più anziani timonieri a vincere un Palio.
Palmares aggiornato anche per Alessandro Landini che arriva alla sua terza vittoria, mentre per il capovoga Mirco Cimini si tratta della prima affermazione, così come per il giovane Domenico Ferraro e Massimiliano Terramoccia.
«È un’emozione troppo bella – racconta il timoniere Corrado Fanciulli, uno dei protagonisti della vittoria crociaiola –. Credo di essere il timoniere più anziano a vincere un Palio nella storia della manifestazione. Qualcuno diceva che sono vecchio, che sono grasso, che non sono più capace, che non so girare, me ne hanno dette di tutti i colori. Ma il Palio ha parlato, sono molto contento. Lo dedico innanzi tutto alla mia famiglia, che ha fatto un sacrificio enorme per starmi dietro visti gli orari di allenamento. Ma anche al rione Croce, oggi con il Libeccio mi sono ripreso quello che mi era mancato nel 2014, visto che in quel caso non avevo gareggiato». Guardando al futuro, a ciò che il destino riserverà, prudenza è d’obbligo. «Il prossimo anno? Adesso non ci penso - conclude Fanciulli - Voglio solo festeggiare con i ragazzi e con tutti i rionali». Palio corretto anche dal punto di vista dell’ordine pubblico, con la giornata che si è svolta senza particolari problemi. Tanti colori, tifo e sfottò tra i tifosi dei quattro rioni durante le sfilate, mentre al termine della gara il palazzo comunale si è colorato di biancorosso, così come la folla festante che si è radunata per festeggiare la vittoria.
Ieri - intanto - come da tradizione si è tenuta la kermesse del Paliotto, alla quale hanno partecipato 8 equipaggi e composti da ex vogatori e amatori del Palio. L’equipaggio vincente era formato da Mirco Casalini, Luca Casalini, Andrea Metrano, Matteo Marzocchi ed Enzo Della Monaca.
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