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il caso sei 

M5S attacca «Il decreto dignità non c’entra»

FOLLONICA«Il tentativo, di Sei Toscana di scaricare la responsabilità sul decreto dignità e sul ministro del Lavoro Di Maio del mancato rinnovo dei contratti a termine a 250 lavoratori è andato...

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FOLLONICA

«Il tentativo, di Sei Toscana di scaricare la responsabilità sul decreto dignità e sul ministro del Lavoro Di Maio del mancato rinnovo dei contratti a termine a 250 lavoratori è andato miseramente fallito».

Il Movimento 5 Stelle rimanda al mittente le accuse di chi sostiene che la vicenda dell’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti e dei lavoratori che potrebbero rimanere senza occupazione sia causata dal decreto di Di Maio. «Sei Toscana già da alcuni mesi aveva deciso di abbattere i costi incidendo sul personale – dicono i pentastellati del golfo – Sono circa 250 i lavoratori che pur essendo interinali hanno lavorato esclusivamente e pressoché continuativamente per diversi anni per l’azienda. Palese quindi sia l’uso distorto e anomalo delle agenzie interinali che la necessità fondamentale di questi lavoratori per Sei Toscana. Per abbattere i notevoli costi del personale interinale quindi Sei Toscana aveva in mente di far entrare nella compagine le cooperative e far assumere il personale a queste ultime ma avrebbero guadagnato meno». —

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