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il balestro del girifalco 

Cittavecchia fa cappotto: due vittorie speciali

Alfredo Faetti
Cittavecchia fa cappotto: due vittorie speciali

Per il secondo anno consecutivo un unico Terziere (nel 2017 fu Borgo) fa centro nella gara di maggio e in quella d’agosto

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MASSA MARITTIMA

Erano otto anni che Cittavecchia non indossava un cappotto così comodo a metà agosto. Per il secondo anno consecutivo il Balestro del Girifalco si tinge con i colori di un unico Terziere (nel 2017 è stato il turno di Borgo), mentre Manuele Magrini si regala la terza vittoria personale nella sua carriera di tiratore. Ma i numeri fanno comodo solo alle mere statistiche, mentre la festa bianconera che martedì sera si è riversata nelle strade di Massa Marittima è stata un concentrato di pura passione.

«Perché le vittorie di Cittavecchia sono davvero speciali», dicono i sostenitori del Terziere trionfatore. «Bravi ragazzi – continuano – Un bel cappottino ci stava proprio bene».

Ci stava bene per il prestigio, per l’emozione, ma anche per l’albo d’oro, che vede i bianconeri avvicinare i due rivali nella somma dei Balestri vinti: Borgo e Cittanuova sono appollaiate alla pari a quota 42, mentre Cittavecchia, con la vittoria del 14 agosto, sale a 36.

Un piccolo salto in avanti che dà fiducia ai bianconeri, capaci di dominare non soltanto l’intera annata, ma anche la gara di martedì sera, conquistando sia il primo che il secondo posto, grazie alle frecce scagliate rispettivamente da Magrini e da Paolo Boddi.

Il terzo posto è andato invece a Cittanuova e anche questa è una piccola storia da raccontare, dato che a portare il Terziere biancorosso sul podio è stato l’esordiente Niccolò Piazzi, con i suoi 17 anni, che ha scagliato la freccia da medaglia di bronzo all’ultimo tiro della serata, il 24esimo.

Ma la festa è stata tutta per gli eroi bianconeri, festeggiati fino a tarda notte nelle stanze del Terziere, dove si sono celebrate nuove e vecchie glorie, tra cui Luciano Donati, premiato come Re della Balestra dopo gli ottimi risultati ottenuti a inizio luglio a livello italiano. Canti, bandiere e sfottò ai rivali hanno così accompagnato la gioia di Cittavecchia, che già aveva conquistato il primo posto nell’edizione di maggio, grazie alla precisione di Angelo Tonelli. Le premesse per l’impresa c’erano tutte. La squadra formata durante le eliminatorie, il silenzio scaramantico e sorridente del priore Dino Montemaggi durante la presentazione del palio dipinto da Paola Imposimato, l’entusiasmo dei sostenitori bianconeri prima dell’inizio della sfida con tanto di striscioni stesi dalle scalinate del duomo di San Cerbone: «Saremo luce che attraversa il buio – la scritta impressa – brilleremo come stelle». E così è stato, splendendo più dei due rivali ma anche del cielo tempestoso, che fino all’ultimo momento ha messo in discussione lo svolgimento del Balestro minacciando un acquazzone, che poi non c’è stato.

Nessun rinvio, nessun intoppo: il trionfo di Cittavecchia era già impresso nelle stelle. —

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