Il Tirreno

Grosseto

porto santo stefano  

Guzzi in acqua e pale a prua Si corre il 77° Palio Marinaro

Andrea Capitani

Sale la febbre della competizione nei rioni, alle 19,15 uno sparo sancirà il via  Si preannuncia una sfida assai combattuta e tutti i pronostici restano aperti

3 MINUTI DI LETTURA









Ferragosto a Porto Santo Stefano significa Palio Marinaro dell’Argentario: difficile, per i santostefanesi, pensare ad altro. Da 77 edizioni si corre la gara nello Stadio di Turchese che mette di fronte i quattro rioni: Croce, Fortezza, Pilarella e Valle si contendono lo stendardo sulla distanza di 4.000 metri, con cinque virate al largo e quattro a terra, per un totale di 10 emozionanti vasche da 400 metri ciascuna. Ecco perché i quattro direttivi cercano di allestire il proprio equipaggio al meglio, portando nel proprio rione i migliori vogatori e il miglior timoniere a disposizione.

Folklore, tradizione e tifo, dunque, che sale alle stelle intorno alle 19,15, sul campo di regata, un attimo prima dello sparo che sancisce la partenza. Lì non ci sono più pronostici, contano solo gli occhi della tigre. Per far vincere il proprio rione bisogna dare l’anima, ma anche far andare il guzzo nel migliore dei modi: la tecnica di voga e i colpi di remo assumono un ruolo fondamentale. Fino al “serra”, quando bisogna affrontare l’ultima corsia con i giri al massimo. Cosa che potrebbe essere necessaria anche per questa edizione: si preannuncia un Palio combattuto da tutti i rioni.

E gli equipaggi sono pronti. Per il Valle, a bordo del Maestrale, ci saranno al primo remo Thomas Palmerini, al secondo Gianmarco Russo, al terzo Riccardo Rosi, al quarto Andrea Cerulli e al timone Claudio Schiano. Per la Croce parteciperanno, con il guzzo Libeccio, Mirco Cimini al primo remo, Massimiliano Terramoccia al secondo, Domenico Ferraro al terzo, Alessandro Landini al quarto e Corrado Fanciulli al timone. La Fortezza correrà sul guzzo Grecale con Andrea Benedetti al primo remo, Mario Rossi al secondo, Alessandro Benedetti al terzo, Tommaso Picchianti al quarto e Alessio Ferraro al timone. La Pilarella si presenta infine da campione in carica a bordo dello Scirocco con Dino Pari al primo remo, al secondo Fabrizio Costanzo, al terzo Leonardo Perillo, al quarto Claudio Giovani e al timone Alessio Bausani. Sulla carta, dunque, l’armo da battere per conquistare lo stendardo sarà quello rossobiancoblù.

L’ambito drappo del 77° Palio Marinaro dell’Argentario è stato realizzato ancora una volta dall’artista santostefanese Mara Scotto. Il tema scelto per questa edizione è il centenario dalla fine della grande guerra «che è stata piena di dolore e di morte – dice la pittrice – per tanti paesi. Per omaggiare i caduti ho voluto realizzare un tempio che ricordi l’altare della patria a Roma, dove è sepolto il milite ignoto, che simboleggia tutti i caduti e i dispersi. Ai piedi del tempio ci sono tre scalini che simboleggiano una risalita verso il progresso per il miglioramento di noi stessi, creando armonia e pace. Sopra i gradini, per rafforzare la rinascita, c’è un seme che germoglia e che diventa pianta, va verso l’alto e porta ai colori dei 4 rioni. Questa pianta avvolge la Madonna dell’Assunta, la protettrice del Palio. Lo sfondo ha raggi con colori caldi, dando quasi un’esplosione positiva di gioia e amore».

Adesso pale a prua, al calar del sole si corre il 77° Palio Marinaro dell’Argentario. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa