Sicurezza
Turisti in Maremma solo nei weekend Il calo c’è e si vede
Vanno bene gli agriturismi anche se hanno perso il 5% delle presenze rispetto allo scorso anno: fare squadra è il motto per tornare a crescere
GROSSETO
Il calo di turisti in Maremma non è solo un’impressione. Agriturist di Confagricoltura Toscana e Confartigianato lanciano l’allarme.
L’associazione degli agriturismi di Confagricoltura Toscana stima un calo del 5% con prenotazioni last minute e una minore capacità di spesa. Il pernottamento medio è di appena 3 notti, che scende a 2 se la struttura è nelle vicinanze di una città d’arte. Gli italiani tendono a prenotare all’ultimo minuto, di solito per il giorno stesso e nel corso della vacanza. «Stiamo notando la crescente richiesta e interesse degli ospiti di nuovi servizi e attività – spiega Fabiola Materozzi, coordinatore regionale di Agriturist Toscana Confagricoltura – che comportano investimenti, adattamenti e aumento di personale, che possa gestire i cambi continui di camere, la vendita, i corsi di cucina, le attività didattiche».
Il settore, nonostante quest’estate particolare, continua comunque ad essere uno dei migliori biglietti da visita della Toscana.
Turisti solo nel weekend
In questi giorni d’estate la sensazione è che i vacanzieri arrivino in Maremma quasi esclusivamente nei weekend e solo allora un po’ di gente. Le presenze durante il fine settimana non mancano: stabilimenti balneari, ristoranti e strutture ricettive segnano un andamento positivo, ma nel resto dei giorni il calo rispetto al passato si fa sentire. Ancora mancano dati certi, ma solo impressioni che arrivano prima di tutto dalle imprese che operano nel settore, e purtroppo a dominare è la vacanza low cost di due giorni, sabato e domenica. «Il timore è che il bilancio di quest’estate non sia positivo – spiega il segretario di Confartigianato Imprese Grosseto, Mauro Ciani – da quello che ci riferiscono i nostri associati la situazione non è delle migliori, anche a causa del clima altalenante degli scorsi mesi. Ma dobbiamo creare sinergie sempre più forti tra pubblico e privato». Nel 2017 la provincia di Grosseto si era classificata tra le prime in Italia per il tasso di turisticità con 25, 6 presenze ad abitante, cioè 4, 8 notti per turista. Un ottimo risultato che però, molto probabilmente, non sarà replicato nel 2018. «Il caldo record della scorsa estate ha sicuramente influito positivamente sugli arrivi nella nostra provincia – spiega ancora il direttore Ciani – ma non possiamo fare affidamento solo sul meteo: serve un’organizzazione differente, le amministrazioni locali devono necessariamente investire di più sul turismo, mettendo in campo azioni che vadano a rafforzare il settore. Penso ad esempio all’aeroporto civile di Grosseto: ottimo il collegamento con Berna, ma non basta. Aumentare i voli andando a comprendere anche altri scali potrebbe essere un incentivo per gli stranieri a scegliere la Maremma». —
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