Il dolore
Imprese agricole, in banca c’è l’agronomo
La Bcc Tema lancia un pacchetto di finanziamenti contro incendi, siccità e desertificazone. Gadget speciale a chi investe
grosseto
Maurizio Sonno è un agronomo e il suo compito è quello di ascoltare i desiderata degli imprenditori agricoli: nulla di strano se non fosse che Sonno non lo trovi tra ulivi o filari di vigneto, bensì alla scrivania di una banca. Lui è l’agronomo di Banca Tema, per la quale non è una novità avere tra le proprie fila di esperti “di cassa” anche un professionista di agronomia: discende dall’occhio di riguardo riservato – nella storia del credito cooperativo delle Terre Etrusche e di Maremma – al mondo agricolo. È da questo feeling che nasce “Per amor di Maremma”, bouquet di quattro tipologie di finanziamento che puntano a limitare gli effetti di quei fenomeni che – oggi più che mai – gettano un’ipoteca sul futuro del settore primario maremmano: gli incendi sempre più frequenti, la siccità che d’estate non dà tregua, la desertificazione. Cosa il pacchetto offre è stato illustrato ieri a #Festambiente30 con, padrone di casa, Angelo Gentili, responsabile nazionale agricoltura di Legambiente, e tra gli invitati c’erano Claudio Capecchi e Marco Bruni, presidenti, rispettivamente, di Cia e Coldiretti Grosseto.
Banca Tema agevolerà l’acquisto di carribotte antincendio, omologati per la circolazione stradale, dotati di due lance con getto regolabile. Finanzierà anche la realizzazione di sistemi di accumulo acqua e di irrigazione, cisterne carrellate, l’escavazione e la trivellazione di pozzi. E per far sì che i terreni non perdano fertilità, “Per amor di Maremma” prevede finanziamenti per incrementare la quantità di sostanza organica nei terreni: e cioè per dotarsi di carri spargiletame, biotrituratori, attrezzature per il compostaggio. Le tre linee prevedono finanziamenti erogati sotto forma di mutuo con durata massima di sette anni, comprensiva di un anno di ammortamento e «tassi vantaggiosi». E per le aziende agricole che vogliono diventare bio ci sono agevolazioni sotto forma di cambiali agrarie.
Cosa ci guadagna la banca? La domanda è lecita e risponde Fabio Becherini, direttore generale di Banca Tema: «Il nostro obiettivo non è quello di guadagnare sul prodotto agricoltura bensì quello di essere motore di un sistema del quale vogliamo fare parte». Non a caso, Banca Tema si è anche dotata di un fondo di sussidiarietà – dotazione, 500mila euro – per salvare l’impresa vittima di incendio, furto, lutto familiare...
Per ogni pratica erogata, c’è un dono. E la banca non regalerà all’investitore un libro patinato ma... un nido di rondine che nella cultura agreste è buon auspicio. «Ho chiesto a mia figlia che odia le banche – svela Sonno che è responsabile dei crediti speciali per Banca Tema – cosa dovrebbe fare un istituto di credito per andarle giù... Mi ha risposto”qualcosa per le rondini”». Da qui l’idea che farebbe invidia persino ad un guru del marketing. –
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