Gioco
Passeggiata fatale: si sente male, scivola e muore nella darsena
Laurina Cassioli era la madre di un dirigente del Comune Aveva 84 anni, era arrivata a Castiglione con il pullman
Tragedia a Castiglione della Pescaia ieri pomeriggio. Poco dopo le 15,30 i tecnici che lavorano all’interno della darsena comunale si sono accorti che c’era il corpo di una donna che galleggiava in mezzo alle barche. Si trattava di Laurina Cassioli, 84 anni, mamma dell’ingegnere capo del Comune di Grosseto Luca Vecchieschi, residente in via Toniolo a Grosseto. Immediato è scattato l’allarme ai soccorritori: sul posto in pochi minuti è arrivata l’auto medica e un’ambulanza della Croce Rossa, i carabinieri di Castiglione e la Guardia costiera. Purtroppo però per l’anziana c’era poco da fare: il corpo riverso su se stesso galleggiava senza nessun movimento ed era andato a incastrarsi fra alcuni motoscafi e la banchina. E la causa della morte sembra proprio che sia stata per annegamento.
La Cassioli secondo alcune testimonianze, era dalla mattina che passeggiava lungo il porto canale. Un’anziana signora ben vestita e curata, che aveva avuto voglia di godersi il sole d’agosto, scegliendo appunto uno degli angoli da cartolina di Castiglione. Probabilmente era arrivata in paese con un pullman e aveva deciso di puntare direttamente verso la spiaggia e il porto canale. La signora non era poi passata inosservata, con gli ormeggiatori della darsena comunale in particolare che l’avevano vista più volte andare avanti e indietro, anche sugli scogli che costeggiano la darsena. Difficile da stabilire come Laurina Cassioli sia finita in acqua: nessuno l’ha vista tuffarsi o cadere, considerando anche l’orario: le ore più calde del pomeriggio. La donna potrebbe aver avuto un malore e essere scivolata, forse nell’angolo sotto al faro blu, in un punto dove non ci sono tante barche all’ormeggio. Pochi attimi, e per la Cassioli non c’è stato più niente da fare. Il vento di maestrale poi, ha spinto il corpo verso il centro della darsena, fino a raggiungere il molo sotto il lato di levante.
Il medico legale non ha notato segni d’impatto o escoriazioni. La donna aveva a tracolla ancora la borsetta con il cellulare e i documenti. Da circa 20 anni Laurina Cassioli era rimasta vedova, il marito Giorgio Vecchieschi era il titolare dell’armeria in via Oberdan e la sua vita si svolgeva prevalentemente in casa.
Fin da ragazza era stata un’ottima sarta, passione che ancora coltivava. —
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