Sicurezza
Colle dei Magazzini a secco «E io non pago più la bolletta»
La doppia rottura dei giorni scorsi provoca ancora disagi nella zona alta Acquedotto del Fiora: «Altissimi consumi, non si può dare troppa pressione»
ALBERESE
Da venti giorni senz’acqua, venticinque famiglie di Colle dei Magazzini, zona alta di Alberese, minacciano di non pagare la bolletta dell’Acquedotto del Fiora se il servizio non tornerà regolare.
La protesta è guidata da Fausto Secches, che ha casa ad Alberese e affitta le camere. Secches racconta di tribolazioni che vanno avanti da anni, d’estate. «Abbiamo sempre sopportato, ma quest’anno si è passato il limite – sbotta –. Quando inviamo le segnalazioni all’Acquedotto del Fiora per farci arrivare le cisterne per rifornire i nostri depositi queste sono le risposte che ci vengono date via telefono: “Rivolgetevi al privato”. E allora la nostra risposta è: noi non paghiamo più le bollette finché non verrà fatta una conduttura nuova e funzionante».
Gli abitanti inviano da giorni segnalazioni a raffica e vanno avanti grazie alle autobotti che lo stesso Acquedottomanda per rifornire le autoclavi di cui in questi anni gli abitanti si sono dovuti dotare per arginare il problema acqua. Ma la situazione è drammatica: in piena estate, con i turisti e con la domanda di acqua che aumenta, i rubinetti sono a secco. E in molti agriturismo e strutture ricettive gli ospiti hanno fatto i bagagli e se ne sono andati.
«Nessuno ci hanno detto come mai c’è questo problema – lamenta Secches –. Abbiamo portato i tecnici del Fiora a vedere dove sono i filtri, dove c’è l’allaccio. Niente. L’altra sera mi hanno perfino chiamato dalla prefettura per capire cosa succedeva. Dell’amministrazione comunale non si è visto nessuno. Nessuno. Mi ha chiamato l’altra sera un assessore dicendo che non sapevano niente. Ma figuriamoci...».
Alla fine, «a forza di litigare a destra e a sinistra» dice Secches, il Fiora sabato mattina ha inviato un’autocisterna, sistemata intorno alle 10.30. «L’hanno messa in un cantiere, al sole 24 ore su 24. Secondo noi l’acqua non è neanche più buona. La dovevano posizionare in fondo a Pergolaia, all’ombra, dove c’è l’allaccio per agganciarla al nostro tubo per mandarcela direttamente alle nostre cisterne. Invece così bisogna andare là con i secchi. Ma come si fa?».
Quel che chiede Alberese è una conduttura nuova e funzionante. «Con 9 milioni e 860mila euro di utili che ha il Fiora non è buona a darci una conduttura nuova per farci arrivare l’acqua su al nostro Colle dei Magazzini o fa una mala gestione dei soldi». Per la precisione l’ultimo bilancio del Fiora presentato a maggio parla di 7 milioni di euro.
Che la conduttura di Alberese sia vecchia è cosa risaputa. Per di più nei giorni scorsi si è rotta ben due volte. Ed è proprio questo intoppo, unito al fatto che il Colle dei Magazzini si trovi a una cinquantina di metri sul livello del mare, che fa mancare l’acqua.
«Il disagio è legato al grosso guasto dei giorni scorsi con due rotture ripetute unito al fatto che in questo periodo ci sono consumi particolari, consistenti, consumi impropri che non permettono di mettersi in pari», spiega al Tirreno il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi. «Non si può dare all’acqua troppa pressione perché le tubazioni sono datate e rischiano di rompersi», aggiunge.
Il Fiora precisa comunque che le autoclavi private della zona alta di Alberese sono state rifornite di acqua venerdì, sabato mattina e sabato pomeriggio, che «tranne il punto più alto, Alberese non ha mai subito interruzioni» e che «le cannelle pubbliche in paese sono sempre state attive». Acquedotto del Fiora confida di ripristinare appieno il servizio nei prossimi giorni. —
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