Il Tirreno

Grosseto

SAnitÀ/1 

Il medico si ammala e nessuno lo sostituisce Paffetti: «È assurdo»

Ivana Agostini

Primario di ortopedia costretto a restare a casa, i pazienti  sono rimandati al giorno dopo L’Asl: «Nessun disagio» ma l’ex sindaca apre il caso

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orbetello

A tutti capita di non stare bene: capita anche ai medici. Il problema nasce quando il medico è “insostituibile”. A Orbetello, il 10 agosto, il primario di ortopedia Luigi Becherucci non ha potuto recarsi al lavoro e questo ha aperto “un caso”, sul quale accende i riflettori Monica Paffetti, ex sindaca e consigliera comunale del gruppo Pd-Area Riformista.

Il Tirreno ha chiesto chiarimenti all’Asl: il primario Becherucci non si è recato al lavoro perché «Ha avuto dei problemi di salute (leggeri)» informano dall’Asl. Nessuno mette in discussione il diritto del primario ad assentarsi per motivi di salute, resta il fatto che nessun medico lo ha potuto sostituire. «I pazienti sono stati avvertiti per tempo – dicono dall’azienda sanitaria Toscana sud est – e non c’è stato nessun disagio e nessuna polemica. Oggi (ieri ndr) Becherucci è al suo posto e tutto è tornato nella normalità». L’ex sindaca di Orbetello è di un’altra opinione e considera l’accaduto di venerdì come un campanello d’allarme.

«Un medico che si sente legittimamente male – dice Paffetti – blocca un reparto che era destinato ad essere l’eccellenza dell’ospedale di Orbetello e che era arrivato ad avere cinque medici». Secondo Paffetti «non è concepibile che dei pazienti vengano mandati a casa perché il primario non c’è e quindi l’ambulatorio è chiuso, soprattutto in un territorio vasto come quello servito dall’ospedale di Orbetello e in un periodo in cui le presenze aumentano»

Non solo. «Venerdì – aggiunge la consigliera – a Grosseto era festa, per la ricorrenza di San Lorenzo, patrono della città. E di tale festività si è risentito anche in Provincia perché, ad esempio, il laboratorio analisi dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello era chiuso: tanti prelievi, infatti, vengono spediti nel capoluogo dove venerdì non si lavorava».

Secondo l’ex sindaca, si tratta di un episodio «che ha evidenziato piccole, grandi criticità dovute all’accentramento verso Grosseto. Se alla periferia manca un medico e Grosseto lo deve fornire, e nel capoluogo c’è la festa del patrono, possono insorgere i problemi. È un segnale che l’ortopedia ha bisogno di un occhio di riguardo – aggiunge Paffetti – C’è insomma un problema ed è necessario che l’azienda sanitaria prenda provvedimenti e non perda ulteriore tempo per trovare delle soluzioni per Orbetello».

Stefania Saccardi, assessora alla salute della Regione Toscana, partecipando di recente alla conferenza zonale dei sindaci della zona sud, ha garantito «che non c’è nessuna intenzione di smantellare l’ospedale di Orbetello e ha confermato anche un particolare interesse proprio per il “reparto” di ortopedia. –



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