Sicurezza
Il latte d’asina delle Bandite approda a Festambiente
la bontàIl prezioso latte di asina prodotto alle Bandite di Scarlino quest’anno arriva a Festambiente. Alla manifestazione di Rispescia sarà infatti possibile apprendere informazioni sulle qualità di...
la bontà
Il prezioso latte di asina prodotto alle Bandite di Scarlino quest’anno arriva a Festambiente.
Alla manifestazione di Rispescia sarà infatti possibile apprendere informazioni sulle qualità di questo particolare alimento e fare delle degustazioni. Il latte viene prodotto nel complesso agricolo forestale regionale Bandite di Scarlino che si estende nei Comuni di Follonica, Scarlino, Gavorrano e Castiglione della Pescaia. Proprio quest’ultimo Comune, in collaborazione con le Bandite, ha deciso di far conoscere ai turisti e ai residenti l’importanza dell’allevamento di Ponte alle Catene.
«L’asino amiatino – spiega Elena Nappi, vicesindaca con delega alle politiche ambientali del Comune di Castiglione della Pescaia – discende dagli asini selvatici africani. È presente fin dal periodo etrusco in Toscana, pur avendo avuto una larga diffusione all’inizio del ’900 nel territorio del Monte Amiata. Dal 2007 le Bandite hanno intrapreso un progetto di allevamento di questi asini, con lo scopo di salvaguardare la biodiversità della razza tramite il reinserimento dell’asino in programmi di nuove utilizzazioni di interesse sociale ed economico. Tra questi c’è l’onoterapia, ovvero la cura dei problemi psicologici con il contatto animale, l’onoturismo che consiste in escursioni a dorso d’asino e la produzione di specialità alimentari e prodotti cosmetici».
Gli appuntamenti in programma prenderanno il via domani allo stand del Comune di Castiglione che sarà presente nella cittadella ecologica di Festambiente.
Ma non è tutto. L’appuntamento con il latte tornerà a Castiglione il 18 agosto nel piazzale Maristella sul lungomare di ponente e sabato 15 settembre alla Casa Rossa Ximenes nella Diaccia Botrona all’interno di un apposito evento sulla transumanza.
«L’allevamento e il lavoro conseguente, che sfocia nella distribuzione del latte d’asina – conclude Nappi – è portato avanti grazie all’ente pubblico, in accordo con l’ospedale Meyer, che lo rende accessibile in gran parte della Toscana. L’utilizzo di questo alimento, oltre che per i bambini con particolari problemi, viene impiegato anche in geriatria grazie alla forte presenza di vitamina D, fondamentale per la terapia dell’osteoporosi». —
GIULIA SILI
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