Il dolore
I predatori attaccano un gregge a Batignano Sbranate 42 pecore
BATIGNANOHa perso quarantadue pecore, sbranate da predatori. Adesso gliene rimangono trentadue: ha 84 anni ed è disperato. È successo a Batignano. «I carabinieri forestali sono stati grandi – dice l’a...
BATIGNANO
Ha perso quarantadue pecore, sbranate da predatori. Adesso gliene rimangono trentadue: ha 84 anni ed è disperato. È successo a Batignano.
«I carabinieri forestali sono stati grandi – dice l’allevatore Emilio Palazzesi – Hanno fatto una buca profondissima nel mio appezzamento delle Caprarecce 1, siamo in località Padule, per interrare le mie 42 pecore sbranate. Le hanno raccolte una ad una dopo l’attacco terribile avvenuto sabato notte».
I predatori avrebbero fatto un buco sotto la rete – racconta – e si sono infilati fra il gregge. «È stata una strage. Ho 84 anni e non avevo mai visto nulla del genere». È quanto è accaduto nell’azienda di Palazzesi che è restato impietrito a vedere 42 pecore morte. Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha firmato un’ordinanza urgente perché potessero essere immediatamente interrate le carcasse dei 42 animali: questione di igiene pubblica. Ma la ferita nel cuore di Emilio è aperta e lui ha parole di gratitudine per i carabinieri che lo hanno aiutato.
È la stessa ferita che avverte Beppe Catocci, all’azienda La Mota, vicinissima a Grosseto. Qui, anche se la pecora predata è una sola, è l’ultima di una lunga serie di decine di predazioni cominciata da anni. Catocci la notte dorme con gli occhi aperti e con le orecchie tese. Eppure venerdì notte non ce l’ha fatta ad evitare l’aggressione. Ha sentito scampanellare e si è precipitato, riuscendo solamente ad allontanare i predatori che, nel cuore della notte, avevano già lasciato i buchi nella gola di una pecora gravida: «Non dormiamo più – dice – pur di salvare ciò che resta del nostro patrimonio. È la vita, la sopravvivenza, quel gregge».
E ripete il suo appello: «Siamo inascoltati – dice – Venite voi politici, il presidente della Provincia Vivarelli Colonna in testa, a vedere cosa succede alle porte di Grosseto. I “lupi” mangiano pecore, agnelli, montoni, vitelli, asini. La provincia di Grosseto è in bocca ai predatori. Non ho paura a chiedere l’abbattimento degli ibridi e dico al presidente della provincia Vivarelli Colonna che in tempo di elezioni ci fece delle promesse, che adesso aspettiamo perché queste promesse siano concretizzate. È una battaglia che nessun vuole combattere perché gli allevatori sono pochi – conclude – e pesano per pochi voti. Ma la maremma è pastorizia e così sarà cancellata. A chi giova tutto questo? » . –
FIORA BONELLI
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