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Stop al contributo Si dimette il presidente della Polisportiva

Francesca Ferri
Stop al contributo Si dimette il presidente della Polisportiva

Il Comune riprende l’area del luna park al pattinodromo e il canone. Basile se ne va e accusa: nemmeno informato

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Dopo sette anni alla guida della Polisportiva Marina, dove è entrato vent’anni fa, e dopo aver portato Marina di Grosseto alla ribalta nello sport, Giovanni Basile lascia la presidenza dell’associazione. Lo fa con amarezza e lanciando pungenti strali all’amministrazione cittadina che, dopo 12 anni, si riprende l’area del pattinodromo che ospita il luna park e toglie alla Polisportiva la possibilità di incassare l’affitto dai giostrai, importante fonte di entrate per la società, finanziariamente messa così così.

Basile se ne va con una lunga lettera aperta, dove parla di un’amministrazione comunale «che dalla sera alla mattina ha cambiato le carte in tavola … senza nemmeno avere avuto il buon senso di comunicare la decisione» e rivendica la correttezza della Polisportiva che, pur di non danneggiare i ristoranti di Marina, ha sempre evitato di organizzare sagre per finanziarsi e contava davvero su quell’affitto. «La convenzione scadeva il 30 giugno – racconta al Tirreno – e io l’ho saputo per caso il 28».

L’affitto, spiega Basile, ammontava a 8mila euro, «e senza questo introito non potevo far altro che dare le dimissioni: non me la sento di fare altri debiti. Il bilancio è già in rosso per 15mila euro circa». Difficoltà dovute ai pochi ragazzi che abitano a Marina («i più stanno a Grosseto») ma che hanno consentito di organizzare eventi di grande richiamo, come il Gran premio della Liberazione con centinaia di pattinatori. Basile rivendica i risultati ottenuti: «Dal 2012 all’anno scorso ho fatto da zero a 385 soci», dice. Ma non nasconde le difficoltà, «le polemiche del pattinaggio, gente che va via, poi pretende di tornare, impianti tennis da ristrutturare, palestra che a detta di qualcuno serve solo per ballare e mangiare». Assicura però che lascerà i conti in pari.

La decisione del Comune è legata alla volontà di trasformare a livello urbanistico l’area da “sportiva” a “area spettacoli”. Questo, tra l’altro, eviterebbe ai giostrai di dover pagare ogni sera il presidio antincendio. D’altro canto il passaggio al Comune, effettivo dal 1° luglio, ha raddoppiato il canone d’affitto: calcolato sulla base dei parametri di occupazione suolo pubblico, ora è di circa 15mila euro che incassa il Comune, non la Polisportiva. «Ma anche se lo volevano trasformare in area di pubblico spettacolo, potevano lasciarcelo», lamenta Basile.

Dispiaciuto ma fermo Fabrizio Rossi, assessore allo Sport. «Mi dispiace – dice – perché è Basile è una persona che ha gestito bene gli impianti e lo ringraziamo. Quella di dimettersi è una sua decisione personale che rispettiamo». —

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