Sicurezza
«Il primo ad andare in Procura fu il presidente»
Barocci risponde a Periccioli dopo l’esposto presentato dal Forum: nel 2012 furono denunciati per diffamazione ma il giudice non l’accolse
GROSSETO
La discussione attorno all’inceneritore e alle nuove autorizzazioni intanto continua ad animare tutti, on solo della zona del Casone, ma della Maremma. Ci sono gli ambientalisti, come Roberto Barocci del Forum Ambientalista, alle prese con un botta e risposta con Moreno Periccioli, presidente di Scarlino Energia, riguardo alle denunce che i due si sono scambiati. Poi ci sono i sindacati, come la Uiltec-Uil, che parla di «accanimento premeditato» nei confronti della società.
Difende la cultura industriale, la Uiltec-Uil, anche in Maremma. Ma entra anche nello specifico della vicenda legata al Casone. «Gli amministratori, che hanno contribuito al dibattito all’interno della Conferenza dei servizi relativa alla richiesta di Via di Scarlino Energia, dove erano presenti autorevoli rappresentanti delle stesse amministrazioni insieme ad Asl, Arpat, esperti di tutte le parti, al termine del dibattito hanno dato, firmando, parere favorevole all’autorizzazione – continua la nota del sindacato – Questi stessi amministratori non possono essere smentiti pubblicamente e impunemente dal primo cittadino, che dovrebbe rispettare i suoi collaboratori e soprattutto le altre istituzioni una volta che hanno deciso di avvalersene e non di cambiare opinione in un secondo momento». Ma la Uiltec se la prende anche con annunci susseguiti negli anni. «Sentiamo parlare di ricollocazione dei lavoratori coinvolti, dove eravate in questi anni di ammortizzatori sociali? Perché nessuno ha avanzato possibili proposte in tal senso? Oggi dove e quali sono le possibili soluzioni? – continua la nota - Non smettiamo di difendere il turismo, valorizziamolo e ringraziamo per i posti di lavoro che produce, tuttavia andiamo a controllare e pretendere trattamenti giusti». Ma le polemiche sono anche altrove, come quella tra Barocci e Periccioli, con quest’ultimo che ha accusato il primo di proporre esposti in Procura solo per provocare allarme attorno all’impianto. Ma a questo proposito, Barocci ricorda che lo stesso «Periccioli nel 2012 andò in Procura per denunciare le nostre opinioni, ritenendole false, calunniose e diffamatorie – dice il leader del Forum Ambientalista - La Procura accertò i fatti e smentì il Periccioli, affermando che la nostra critica era “basata su fatti sostanzialmente corrispondenti al vero”. Il giudice sentenziò che in quella nostra ricostruzione dei fatti non c’era stata nessuna diffamazione, nessuna alterazione delle cose, ma che avevamo fatto riferimento a documenti pubblici attestanti i fatti rammentati». —
A.F.
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