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la polemica 

Ato striglia Sei Toscana «Raccolta insufficiente» Picchetto dei lavoratori

A.F.

GROSSETOCi sono i sindacati che premono sul piano occupazionale, ma soprattutto c’è l’Ato Sud, ossia i territori, che premono sul piano del servizio, ritenuto insoddisfacente. Così Sei Toscana torna...

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GROSSETO

Ci sono i sindacati che premono sul piano occupazionale, ma soprattutto c’è l’Ato Sud, ossia i territori, che premono sul piano del servizio, ritenuto insoddisfacente. Così Sei Toscana torna al centro della polemica, rimarcata dall’autorità d’ambito con una presa di posizione piuttosto netta. «Raccogliendo le rimostranze per i disservizi pervenute in questi giorni da parte di numerose amministrazioni comunali – si legge nella nota – l’Autorità ha oggi nuovamente sollecitato Sei Toscana a un pieno ripristino degli standard di servizio in tutto il territorio». L’Ato Sud elenca anche quali sono i territori maggiormente colpiti da questi disservizi: Cortona, Castiglion Fiorentino, Lucignano, Asciano, Marciano della Chiana, Montepulciano, Foiano, Rapolano Terme, Arezzo, Chianciano, Gavorrano. C’è anche il comune minerario appunto, dove i problemi erano stati sollevati dal sindaco Andrea Biondi, dopo aver contattato i dirigenti di Sei. «Ammetto che non sono molto ottimista sulla risoluzione immediata del problema – dice Biondi – Le azioni che stiamo portando avanti per far sì di non assistere anche in futuro a tale spettacolo negativo sono una revisione del progetto di raccolta rifiuti (non spendo altre parole sulla direzione da prendere perché siamo ancora in fase di analisi dei costi/benefici), la spinta alla realizzazione del Centro di Raccolta fermo da 2 anni (ma non fattibile prima di 12/18 mesi) e una video sorveglianza delle postazioni sensibili all’abbandono dei rifiuti e la loro migrazione». Ma Sei Toscana deve fare i conti anche con i sindacati, impegnati dopo i paventati licenziamenti a seguito delDecreto Dignità. La NIdiL Cgil Siena ha organizzato per questo pomeriggio un picchetto dei lavoratori sotto la Prefettura senese, mentre la Fit-Cisl Grosseto ha inviato una serie di richieste in Regione, così da intervenire su una situazione scandita da «un bilancio chiuso in pesante passivo – si legge nella nota – prospettive di medio periodo tutt’altro che rosee e l’assenza, ancora oggi, di un vero piano industriale». — A.F.

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