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Morìa di pesci nel fosso Cervia ma niente divieti

Giulia Sili
Morìa di pesci nel fosso Cervia ma niente divieti

Arpat rileva il fenomeno nel tratto piombinese del canale. Il Comune: le nostre spiagge e il mare sono ok, nessun allarme

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Morìa di pesci nel fosso Cervia, causata – forse – dalle temperature molto elevate di questi giorni e dalla mancanza di acqua. Martedì pomeriggio operatori Arpat sono intervenuti – su segnalazione della polizia provinciale – trovando numerosi pesci galleggianti nel fosso Cervia, il corso d’acqua che dal comune di Follonica si spinge fino a quello di Piombino a ridosso della costa.

La morìa di pesci si è verificata nel tratto di canale all’interno del territorio comunale piombinese, tra la spiaggia di Carbonifera e quella di Torre Mozza ma – vista la vicinanza – Il Tirreno ha sottoposto la questione agli uffici comunali di Follonica da cui si allontana ogni allarmismo.

La segnalazione è arrivata martedì nel primo pomeriggio e i tecnici di Arpat hanno subito fatto un’ispezione ambientale nel fosso dove c’erano numerose pesci ormai morti. «Ad una prima analisi le acque del Cervia – comunica Arpat – presentano evidenti condizioni eutrofiche accompagnate da una elevata temperatura». In altre parole: l’acqua del canale è arrivata alla temperatura di 35, 5 gradi centigradi, condizione che probabilmente ha reso l’ambiente inadatto alla vita. Arpat fatto un campionamento delle acque per misurare la densità e la qualità del fitoplancton, l’eventuale tossicità e l’eventuale presenza di idrocarburi; alcuni esemplari di pesci sono stati inoltre prelevati e messi a disposizione del servizio veterinaria della Azienda Usl.

Il Fosso Cervia è un canale di bonifica che scorre parallelo alla linea di costa dove, in assenza di precipitazioni atmosferiche, il movimento delle acque è regolato dalle dinamiche di marea. La foce del fosso nel comune di Follonica è interessata da un divieto permanente di balneazione istituito per motivi di sicurezza in relazione al traffico di natanti. Le aree di balneazione potenzialmente interessate dalla foce del Fosso (Ovest foce Cervia e Villaggio Svizzero) sono sistematicamente sottoposte a controllo della qualità delle acque di balneazione nel periodo aprile-settembre. Il comune di Follonica spegne ogni allarmismo e spiega che «non c’è nessun pericolo per i bagnanti che hanno scelto il mare di Follonica»; «Il problema – fanno sapere – si è verificato nel territorio di Piombino e non riguarda le spiagge del nostro Comune. La moria è avvenuta in un fosso e non riguarda il mare». In seguito alla morìa di martedì, inoltre, non è stato emesso nessun divieto di balneazione. –



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