Sicurezza
Il ponticello leopoldino “ferito” perde pezzi Ma nessuno se ne cura
GROSSETOGli antichi mattoni del ponticino leopoldino che attraversa il Beveraggio all’altezza del podere Coralli giacciono tra le canne in putrefazione, scalzati dall’arco inferiore che dovrebbe...
GROSSETO
Gli antichi mattoni del ponticino leopoldino che attraversa il Beveraggio all’altezza del podere Coralli giacciono tra le canne in putrefazione, scalzati dall’arco inferiore che dovrebbe sorreggere il ponte. Chi l’ha danneggiato?
Per Laura Coralli la benna usata dal Consorzio Bonifica per pulire il fosso. «Il ponte già ha perso le sponde e ora non c’è neanche più il contenimento della breccia», dice.
Una piccola macchia nella realizzazione, appena rinfocolata dalla candidatura Fai ne “I luoghi del cuore”, del Parco delle bonifiche.
Replica il presidente della Bonifica Fabio Bellacchi. «Impossibile che il danno sia stato provocato dal Consorzio: lì non usiamo benne da 5 anni – dice –. Un anno fa i mattoni in terra c’erano già, li ho visti io e li hanno visti Comune e Genio civile». Perché dunque sono ancora lì senza che nessuno abbia riparato o segnalato alla Soprintendenza? «E perché dovrebbe farlo il Consorzio? Spetta al proprietario del ponte – risponde Bellacchi –. E poi quello è un ponte di manovra, che ricade in una particella demaniale. Dubito che la signora lo possa addirittura usare. Se poi c’è un problema di stabilità, lo possiamo chiudere o rimuovere. Tanti ponti sul Diversivo li hanno buttati giù. Ne puoi tenere uno, ma soldi per tutti non ci sono». —
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