Il Tirreno

Grosseto

la novità 

Contro gli scarichi abusivi un’ordinanza a settembre

F.F.

L’assessora Petrucci annuncia  il piano per scovare gli allacci dei gabinetti alle acque chiare Previsti autocertificazioni ma anche controlli a campione

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grosseto

Il problema si trascina dagli anni Settanta e a niente è servita la pulizia che il COmune di Grosseto ha fatto fare nel 2013, spendendo 350mila euro, per scavare il fondo e rimuovere i fanghi inquinati. La fogna a cielo aperto che è il fosso Beveraggio, semplicemente, non dovrebbe essere una fogna, ma un canale artificiale della rete di bonifica dove riversare solo le acque chiare (quelle dei tombini che raccolgono l’acqua piovana, per capirsi). E invece dagli anni Settanta ci finiscono scarichi di gabinetti allacciati abusivamente e nessuna amministrazione (Comune, competente per le acque piovane, e Acquedotto del Fiora, competente per le acque miste) ad oggi hanno saputo risolvere alla radice il problema.

Ci prova l’amministrazione Vivarelli Colonna, che per settembre ha in previsione un’ordinanza che mira a stanare tutti gli allacci abusivi, a costringere i proprietari di case a sanare la situazione dei loro scarichi e a fermare, una volta tanto, l’emergenza sanitaria del fosso Beveraggio e del quartiere dove scorre (prima di addentrarsi in campagna passa dal popoloso condominio Le Gemme e dagli impianti sportivi di via Mercurio), scongiurando che batteri fecali e metalli pesanti arrivino nel canale San Rocco e giù giù al mare.

«Qualche mese fa ho proposto di iniziare a fare uno studio per capire chi, in città, ha gli scarichi delle acque nere che confluiscono in quelli delle acque chiare e da lì nel Beveraggio», spiega l’assessora all’Ambiente del Comune di Grosseto Simona Petrucci.

«Tutte le case degli anni Venti in via Emilia avevano piani semi-interrati che poi sono diventati abitazioni con propri bagni – prosegue – e, secondo me, molti hanno allacciato gli scarichi alla fognatura bianca, che è più bassa rispetto a quella delle acque scure e perciò meglio raggiungibile per una questione di dislivello».

Niente di nuovo sotto il sole: da decenni circola l’ipotesi che molti degli allacci abusivi riguardino il quartiere lungo via della Pace. Ma come si individua con precisione chi e dove?

«A settembre faremo un’ordinanza – annuncia Petrucci – per vedere cosa ci va a finire. E lo faremo in collaborazione con i condomìni. Lo ha fatto anche l’amministrazione di Follonica per un problema simile».

I proprietari dovranno attrezzarsi con tecnici e professionisti e individuare dove finisce lo scarico del loro water. «Saranno accettate anche autocertificazioni – dice Petrucci – ma sia chiaro che faremo controlli a campione e chi sarà colto ad aver dichiarato il falso si prenderà una denuncia penale». Una volta individuate le fonti, gli scarichi saranno dirottati nella fogna giusta, quella delle acque nere.

Il proposito c’è, di tempo ce ne vorrà, ma almeno ci sono volontà e strategia. Il fosso Beveraggio attende speranzoso risultati . —

F.F.



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