Finanza
«Malori mortali si possono evitare con la pensione»
I sindacalisti del comparto edile si stringono attorno alla famiglia e ai colleghi di Aldo Olivi La magistratura non ha ancora dato il nullaosta per la sepoltura
ROCCASTRADA
È il giorno del dolore, per i colleghi di lavoro di Aldo Olivi, l’uomo di 63 anni morto due giorni fa, probabilmente stroncato da un malore mentre stava andando in pausa pranzo con il camion sul quale lavorava. L’uomo ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un albero.
La salma del sessantatreenne di Ribolla è ancora a disposizione della magistratura.
Al cordoglio dell’amministrazione comunale di Roccastrada si aggiunge anche quello della segretria unitaria di Fillea Cgil, Filca Sisl e Feneal Uil che hanno raccolto la disperazione delle maestranze della Gessi Roccastrada e della Fibran che si stringono intorno alla famiglia per la grave e dolorosa perdita di Aldo Olivi. «Era un grande lavoratore - dicono i segretari degli edili dei tre sindacati - una persona buona e onesta. Così i colleghi di lavoro lo ricordano. Anche se non lavorava alle dipendenze delle due aziende, di solito all’ora di pranzo, mangiava con loro».
I sindacati lanciano anche un monito. «Nel settore edile e nel comparto dei materiali da costruzione, i lavori non sono tutti uguali - dicono - Molto spesso sentiamo che nelle ore più calde ci sono più incidenti dovuti a malori come sembrerebbe anche in questo caso. Chiediamo che venga preso come tema centrale, l’accesso alla pensione per i tanti Lavoratori che, dopo tanto lavoro, possano accedere ad una pensione dignitosa. Inoltre con queste ondate di calore a carattere eccezionale, i rischi per la salute crescono. Di sicuro, queste considerazioni non allevieranno il dolore della famiglia, ma crediamo che un intervento in questo senso sia di primaria importanza per cercare di non piangere i nostri morti». —
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