Il dolore
«Inceneritore, va alzato il livello del confronto»
SCARLINOLa battaglia diventa sempre più accesa. «A decisioni politiche dobbiamo rispondere certo con gli strumenti istituzionali e giuridici a disposizione, con i rilievi tecnici e sanitari, con le...
SCARLINO
La battaglia diventa sempre più accesa. «A decisioni politiche dobbiamo rispondere certo con gli strumenti istituzionali e giuridici a disposizione, con i rilievi tecnici e sanitari, con le proposte, ma alzando il livello dello scontro politico».
Parole della coalizione di centrosinistra follonichese che hanno un unico destinatario: la Regione Toscana. L’argomento, neanche a dirlo, è l’inceneritore di Scarlino. «La posizione delle amministrazioni locali è rafforzata dal successo della raccolta di firme promossa che ha raggiunto quota 4.700 – continua la nota - Anche la “via giudiziaria” dovrà essere di nuovo perseguita». Se la giunta rilascerà – e tutto fa pensare che lo farà – nuove autorizzazioni all’impianto, è verosimile pensare a questo punto che arriverà anche un nuovo ricorso al Tar. «Non possiamo certo avallare la riapertura di un impianto obsoleto, malfunzionante (oltre 144 fermate e pericoloso – continua il centrosinistra - Compito della politica regionale sarebbe quello di approfondire gli aspetti sanitari, riuscire a coglierne le cause, attuare un sistema di monitoraggio sui tumori». Il tema dello sviluppo di questo territorio, sostiene la nota, «contrasta con impianti industriali ad alto impatto e con politiche che hanno affrontato la questione delle bonifiche in modo superficiale: per questo rilanciamo il Progetto di sviluppo della Piana di Scarlino, presentato alla Regione, ma di cui non si sa ancora nulla». Ecco allora l’esigenza di alzare lo scontro politico, mobilitando tutto il territorio, oltre Follonica e Scarlino. —
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