Il Tirreno

Grosseto

È canapa-mania il nuovo business conquista il centro storico

Francesca Gori
È canapa-mania il nuovo business conquista il centro storico

Un altro store, il secondo, apre i battenti nel cuore della città Il farmacista: «Coltivazioni per rilanciare l’economia»

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GROSSETO. Canapone aveva i capelli rossi e stopposi come le piante che crescevano in Maremma, che coprivano i terreni, che venivano coltivate dai contadini. Piante di canapa, simbolo di un’agricoltura che poi è scomparsa e che oggi potrebbe essere un ottimo volano per rilanciare l’economia in una provincia dove l’arte della coltivazione e i terreni per ospitarla non mancano. Il segnale che l’attenzione verso i prodotti a base di canapa c’è ed è forte in città, è dimostrato dai negozi che vendono prodotti realizzati con la canapa. L’ultimo nato si chiama Flower power e si trova in piazzetta Bruno Dominici, all’incrocio tra via Cavour e via Varese, in pieno centro.

L’insegna ancora non è stata montata ma la porta è già aperta da qualche giorno e sul bancone del negozio, protette dalle campane di vetro, ci sono in mostra tutte le infiorescenze disponibili. In vendita solo per rimpinguare collezioni. Ad investire in un settore che sembra essere in crescita e che pare non conoscere crisi è Alessandro Massini. «Per ora mi sono specializzato nella vendita delle infiorescenze - dice - dei vaporizzatori che servono per fumare le erbe essiccate. Possono essere utilizzate con la canapa, ma anche con i fiori di camomilla ad esempio». C’è un mondo nei negozi che vendono prodotti a base di canapa: infiorescenze di tantissime qualità diverse, tutte con thc inferiore allo 0,6% e quindi legali, prodotti per il corpo, prodotti alimentari, tessuti. «Ora seguirò un corso per vendere anche prodotti alimentari - aggiunge Massini - Il mio sogno sarebbe coniugare il mio lavoro precedente, quello di cuoco, con l’utilizzazione di alimenti a base di canapa e magari fare anche lo chef a domicilio».

Il primo negozio ad aprire i battenti è stato Canapa Street, in via Aquileia, seguito poi dal Cannabis Store Amsterdam in corso Carducci. Negozi gestiti da giovani che in questo modo si sono inventati un lavoro in un settore che non conosce crisi e che sembra essere destinato a evolversi ancora. «Ci vorrebbe un atto di coraggio per fare il salto di qualità: tornare a coltivare la canapa da utilizzare a scopo terapeutico in Maremma. L’agricoltura, da noi, è un’eccellenza e questo settore potrebbe davvero dare una spinta forte all’economia, oltre che una mano alla ricerca e all’applicazione farmaceutica dei cannabinoidi». A dirlo è Edoardo Alfinito, farmacista e vicepresidente del Sicam (società italiana canapa medica), una società scientifica dedita alla formazione professionale, all’informazione del pubblico e alla divulgazione scientifica, che nasce per costruire una rete di scienziati e specialisti in grado di sviluppare la collaborazione e il confronto sulla canapa, la sua coltivazione e le sue applicazioni in terapia. Proprio giovedì alle 17,30 alla Salus si terrà un incontro organizzato dalla Sicam con un medico specializzato per l’utilizzo della canapa nella cura dei bambini epilettici.

Il problema, quindi, è politico. Il Pd in Regione ha presentato due mozioni che sono state entrambe approvate: una sulla legalizzazione della marijuana, l’altra sulla possibilità di utilizzare i terreni del Cemivet per coltivare la canapa che poi viene utilizzata per scopi terapeutici. «La ministra della Salute Giulia Grillo - spiega il capogruppo del Pd in Regione Leonardo Marras - durante la visita all’istituto Farmaceutico militare a Firenze ha aperto anche alla coltivazione ai privati ma di fatto manca una legge che lo permetta. Per ora non si è mosso nulla».

È il Governo, in questo caso, ad avere l’ultima parola: la conciliazione non sarà facilissima, tra il Movimento 5 stelle a favore della legalizzazione e la Lega che dice no. —


 

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