Sicurezza
Peep: «Si è cercato un capro espiatorio anziché trovare una soluzione»
la diatribaIl centrosinistra va all’attacco della giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna sulla vicenda Peep: «Nonostante la promesse elettorale di risolverla, non ha saputo far altro che...
la diatriba
Il centrosinistra va all’attacco della giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna sulla vicenda Peep: «Nonostante la promesse elettorale di risolverla, non ha saputo far altro che mandare le cartelle esattoriali, propagandate dall’assessore Fabrizio Rossi come una grande conquista poiché si permette la rateizzazione, che viene concessa per legge» scrivono i consiglieri comunali Pd, Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Circo Cirillo, Marco Di Giacopo, Catuscia Scoccati, e i consiglieri Lista Mascagni Carlo De Martis e Marilena Del Santo.
In mezzo ci sono 400 famiglie che da pagare hanno un mutuo e un pesante conguaglio. «È dal 2013, quando la Corte di Appello di Firenze ha imposto il maxi conguaglio al Comune e a cascata alle cooperative e alle famiglie – scrivono i consiglieri – che la politica si è concentrata più nella ricerca di un colpevole, che di possibili soluzioni». «Ed è proprio in quegli anni – aggiungono – che matura la ricerca del capro espiatorio da parte di destra e M5S, da individuarsi nell’amministrazione in carica (di centrosinistra, ndr). L’8 aprile 2015, il consigliere comunale (allora, ndr) d’opposizione Rossi tuonava contro la giunta comunale (guidata da Emilio Bonifazi) di fronte all’ipotesi del maxi conguaglio: “Non è accettabile, dichiarava, che 400 famiglie che intendevano comprare la prima casa a prezzi economici si trovino adesso a pagarla ad un prezzo addirittura superiore al mercato». Oggi l’assessore Rossi ha la delega alle aree Peep e «chiede, proprio lui, quel maxi conguaglio».
I consiglieri Pd e Lista Mascagni rammentano ancora: «Il 16 maggio 2016 Vivarelli Colonna dichiarava che “la colpa è del Comune (leggi: l’amministrazione di centrosinistra), noi aggrediremo il problema istituendo una commissione d’inchiesta».
Eppure qualcosa si poteva fare, secondo il centrosinistra: «Avevamo proposto – scrivono ancora i consiglieri – alcune soluzioni per diminuire il conguaglio da far pagare alle famiglie assegnatarie: l’eliminazione dei vincoli Peep; la riacquisizione da parte del Comune di lotti inedificati a condizione che i benefici ricadessero nelle tasche dei cittadini, per alleviare il peso del conguaglio; la detrazione dal conguaglio dei costi delle opere di urbanizzazione previste in convenzione laddove siano state realizzate nell’interesse generale. Ma i nostri inviti sono caduti nel nulla»
«Ed ora – concludono Pd e Lista Mascagni – dopo due anni di inerzia che sono costati alle casse comunali circa 120mila euro di interessi passivi, si infligge la bastonata ai cittadini dopo averli illusi con promesse miracolistiche. La vicenda Peep è la triste dimostrazione del modus operandi della destra grossetana: promesse, annunci roboanti, selfie e video sui social, tutte armi di distrazioni di massa che si rivelano per quello che sono alla prova dei fatti». –
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