Il Tirreno

Grosseto

«Il mare è color marrone»: vacanzieri delusi ad Ansedonia

Ivana Agostini
«Il mare è color marrone»: vacanzieri delusi ad Ansedonia

Turista romano che da 40 anni trascorre le ferie in Maremma scrive al sindaco Casamenti: «Io pago e mio figlio non entra neppure in acqua». Il racconto dei bagnanti

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ANSEDONIA. «Come ogni anno, appena arriva il caldo, l’acqua della Feniglia, lato Ansedonia, diventa marrone». Un turista di Roma, Federico Maria Camilli ha iniziato così una lettera al sindaco di Orbetello Andrea Casamenti e all’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Toscana.

«Sono 40 anni che vengo in vacanza ad Ansedonia – scrive – e negli ultimi anni la situazione è sempre più insostenibile. Noi paghiamo per vedere i nostri figli increduli davanti a un mare in cui non vogliono entrare a fare il bagno». Sembra che a 300 metri, lungo dunque la spiaggia libera, la situazione sia diversa.

Camilli sospetta che il colore marrone misto a verde che in questi giorni caratterizza le acque del mare di Ansedonia potrebbe dipendere dalle acque della laguna che scaricano in mare. E anche dalle correnti che portano in quel punto le acque della laguna. «La gestione della laguna – aggiunge nella sua lettera al primo cittadino – è sicuramente complessa ma se l’unica soluzione è quella di scaricare in mare, non ne usciremo mai. Le alghe in superficie – continua – gli allevamenti intensivi, la ridotta profondità della laguna stessa e il clima sempre più caldo richiedono interventi radicali che riportino un equilibrio ormai perso».

Quello di Camilli è una sorta di sfogo di cui non ha saputo fare a meno perché «deluso da anni dalla situazione che trovo». Il turista romano però non è il solo a lamentarsi. «Sono in vacanza ad Ansedonia e sono stanca ogni anno di fare i conti sempre con la stessa storia – dice Valeria Andreani il cui marito ha un appartamento di proprietà a Orbetello – Non dico che la laguna debba scaricare altrove perché io sono in vacanza da questa “parte”. Il problema però deve essere risolto definitivamente in modo che nessuno ne abbia disagio. Invece di sprecare i soldi in feste e sagre sarebbe meglio fare qualcosa di utile e in maniera definitiva».

Ai due turisti fa eco un imprenditore agricolo dell’entroterra di Castiglione della Pescaia, Alessandro Bracci, in vacanza ad Ansedonia per la prima volta. «Venerdì l’acqua era talmente verde che nemmeno riuscivamo a vederci i piedi dentro. È un posto bellissimo ma questo color verde-marcio non invita a fare il bagno. In tutta onestà, venire e spendere dei soldi in uno stabilimento dove tutti sono gentilissimi e carinissimi per avere quest’acqua, non ha molto senso”».

Della situazione della laguna il Tirreno ha chiesto al presidente dei Pescatori Pier Luigi Piro. «Al momento non si segnalano eventi anomali ma stiamo monitorando la situazione – dice – con tutti i mezzi che abbiamo. È chiaro che le condizioni meteorologiche influiscono giorno dopo giorno. Spero che si arrivi a breve a un programma di salvaguardia del bene lagunare per tutti coloro che basano la loro economia sul turismo».


 

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