Sicurezza
Corridoio di lancio Parte la petizione
SCARLINODopo il no iniziale arrivato un po’ di tempo fa, i diportisti del Puntone lanciano una raccolta firme per chiedere un corridoio di lancio lungo il litorale scarlinese. Ma che cos’è? Un...
SCARLINO
Dopo il no iniziale arrivato un po’ di tempo fa, i diportisti del Puntone lanciano una raccolta firme per chiedere un corridoio di lancio lungo il litorale scarlinese.
Ma che cos’è? Un approdo attraverso cui possono arrivare a terra, senza incorrere in sanzioni, i piccoli gommoni che viaggiano sulle barche, ben delimitato e messo in sicurezza, utile per raggiungere la costa in caso di necessità. La petizione è stata lanciata dall’associazione gli Amici del Porto ed è destinata al Comune, nello specifico al sindaco Marcello Stella, che ha piena competenza per quel che riguarda l’attività demaniale. L’iniziativa è stata lanciata nel corso dell’incontro che si è svolto venerdì pomeriggio alla Marina di Scarlino per illustrare e discutere le nuove disposizioni introdotte nella normativa che disciplina l’attività nautica. «Una raccolta firme spontanea», spiegano i promotori, che è stata discussa anche dagli ospiti presenti all’incontro, come Riccardo Federighi, primo maresciallo della Capitaneria di Porto, e Luciano Serra, avvocato che ha partecipato alla stesura della nuova normativa. Non è un caso che gli Amici del Porto abbiano lanciato l’iniziativa proprio in seno a questo incontro, visto che un’eventuale richiesta da parte del Comune di realizzare un corridoio di lancio dovrebbe essere approvato dalla Capitaneria. La quale, nel corso del confronto, si è dimostrata aperta all’idea, visto che è già presente in molte altre località.
Il corridoio di lancio è uno strumento legato alla sicurezza: uno specchio d’acqua delimitato che permette ai piccoli gommoni a motore delle barche di poter raggiungere riva in caso di necessità, sia che si tratti di un passeggero che soffre del mal di mare (o peggio) sia che si tratti di un animale che ha bisogno della terra per i propri bisogni. «Sicurezza sia per i bagnanti che per i diportisti, continuano i promotori, che senza il corridoio rischiano sanzioni salate nel raggiungere la riva col gommone. Canale che troverebba spazio a Cala Violina o Cala Civette. — A.F.
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