Attenzione
Borse contraffatte e bivacchi È ancora lotta all’abusivismo
La polizia municipale scopre materassi e altro materiale nella zona di Campi Alti Polemico Pecorini: «Il piano spiagge c’era già, caro Salvini»
FOLLONICA
Una cinquantina di borse sequestrate ai venditori ambulanti e la scoperta di alcuni bivacchi nascosti nel verde di un terreno non ancora edificabile: a darne notizia è la polizia municipale di Follonica guidata dal comandante Luciano Bartoli. Per il Comune non si tratta però di una novità portata dal piano Spiagge sicure 2018 voluto dal ministero dell’Interno ma, piuttosto, di normale amministrazione.
Il sequestro è stato fatto in corso Carducci: ad essere state tolte ai venditori sono state borse e portafogli, imitazioni delle grandi firme. Sempre nella giornata di ieri alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di alcuni bivacchi in un terreno di Campi Alti, tra il villaggio Mare Sì e la città. Lì, in un terreno non ancora edificato e ricoperto da vegetazione, sono stati rinvenuti dei materassi, alcune coperte e degli effetti personali di circa cinque o sei persone.
La municipale ieri mattina ha fatto un sopralluogo nella zona e ha richiesto l’intervento di Sei Toscana che domani mattina con i propri mezzi smantellerà il bivacco. Il piano Spiagge sicure riguarda l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia locale, il pagamento degli straordinari, l’acquisto di mezzi e attrezzature da fornire al personale dei comuni per il contrasto all’abusivismo commerciale e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione.
A Follonica sono arrivati 50mila euro dal ministero dell’Interno: «Non abbiamo aspettato l’intervento del ministro Matteo Salvini – dice il vicesindaco Andrea Pecorini – avevamo già previsto i controlli insieme alla polizia municipale; è una cosa che facciamo tutti gli anni comunicandone sempre i report. Il servizio c’era a prescindere». I fondi serviranno però per la campagna informativa e per l’acquisto di mezzi: «Faremo delle brochure e dei manifesti che verranno distribuiti nei bagni e sulla spiaggia per disincentivare l’acquisto del materiale contraffatto». Il piano è poi perfezionabile: «I fondi servono anche per gli straordinari – conclude – ma abbiamo un tetto di ore che non possiamo superare». —
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