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Peep Pizzetti, la replica di sindaco e assessore «Fatto tutto il possibile»
GROSSETO«Dispiace constatare ancora una volta che sulla vicenda del Peep Pizzetti, ereditata dalla precedente amministrazione, si continui a parlare con termini talvolta fuorvianti rispetto alle...
GROSSETO
«Dispiace constatare ancora una volta che sulla vicenda del Peep Pizzetti, ereditata dalla precedente amministrazione, si continui a parlare con termini talvolta fuorvianti rispetto alle realtà di alcuni fatti, in molti casi oggettivi».
Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alle aree Peep Fabrizio Rossi intervengono in merito alla notizia che in questi giorni le 300 famiglie proprietarie di appartamenti al Peep Pizzetti hanno cominciato a ricevere cartelle esattoriali per il maxiconguaglio da circa 7 milioni di euro.
Ieri l’avvocato Christian Sensi, presidente della cooperativa Nuova Grosseto, ha annunciato una proposta, lamentando di aver chiesto invano un incontro con Rossi.
«È oggettivo che, contrariamente a quanto affermato, il presidente della cooperativa Nuova Grosseto abbia avuto almeno tre incontri con l’attuale amministrazione», dicono Vivarelli Colonna e Rossi. «In quelle occasioni, però, l’argomento è stato centrato sempre sulla cooperativa Nuova Grosseto e non sull’intera vicenda. Altri incontri, fissati col sindaco sono stati annullati e non per volere del primo cittadino». Sindaco e assessore si dicono comunque disponibili a fissare nuovi appuntamenti con Sensi o con altri cittadini coinvolti che desiderino avere un chiarimento o pensino di poter portare soluzioni definitive e diverse al problema.
«In campagna elettorale abbiamo sempre detto che avremmo affrontato la questione del Peep Pizzetti fin da subito, cosa che abbiamo fatto anche con la commissione d’inchiesta – concludono – chiedendo la collaborazione delle banche. Ed essendoci già cause in corso, abbiamo aspettato correttamente l’esito delle stesse prima di qualsiasi azione. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per andare incontro ai proprietari delle abitazioni, ma non potevamo rischiare una segnalazione e una condanna certa da parte della Corte dei Conti per danno erariale che avrebbe danneggiato tutti i cittadini amministrati e avrebbe mandato il Comune in dissesto finanziario». —
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