Sicurezza
Addio ad Angela la maestra del paese
Lo Scalo in lutto per la scomparsa dell’amata insegnante Il sindaco: «Ci mancherà ma lascia una traccia indelebile»
scarlino
Per tutti era la maestra Angela: la chiamavano per nome senza omettere mai il titolo, guadagnato in tanti anni di insegnamento alle elementari di Scarlino. E se i più giovani non hanno avuto la fortuna di vederla seduta dietro alla sua cattedra, non importa: lei è sempre stata per tutti la maestra per eccellenza del paese.
Angela Gualandrini è morta giovedì a 81 anni, dopo una breve malattia che non le aveva tolto la voglia di vivere. Nel 2015, ad andarsene era stato il marito, Pio Tognetti, anche lui storico maestro del paese. Angela e Pio insieme hanno condiviso l’amore per la professione, vivendo da sempre nella casa di via Di Vittorio a Scarlino Scalo. «La maestra Angela, nonostante fosse una donna piccola, è stata una gigante» ha detto ieri pomeriggio don Sebastien Gbedo durante l’omelia nella chiesa della Madonna delle Grazie, rispecchiando in pieno l’idea che in molti avevano di quella donna mingherlina ma dal carattere forte. «I suoi sono stati 81 anni vissuti a pieno – dice il figlio Roberto – Era nata a Gavorrano nel 1936 ma ha abitato tutta la vita a Scarlino.E anche se era andata in pensione nel 2000, continuava ad essere per tutti la maestra Angela. Mia mamma e mio babbo, insieme alla maestra Delia, alla Gabellieri e ad Erminia sono stati gli insegnanti storici del paese, amati e con una grande passione per quel lavoro svolto a contatto con i bambini». «La maestra Angela è stata un’insegnate che ha cresciuto i ragazzi in modo innovativo – ha detto di lei il sindaco Marcello Stella – e ci lascia un segno indelebile».
Anche se malata, non ha mai rinunciato alle sue abitudini: «Probabilmente sapeva della gravità delle sue condizioni – dice il figlio – Cinque giorni fa ha chiesto al parroco di dire una messa per lei, segno che aveva capito che stava arrivando la fine. Nonostante questo, fino a dieci giorni fa, non ha mai rinunciato a fare la sua passeggiata con il cane, fermandosi a parlare con le amiche del paese. E non si può certo parlare di incoscienza, tutt’altro: era totalmente consapevole delle sue condizioni ma allo stesso tempo sapeva di aver vissuto 81 anni alla grande: ha accolto quello che sarebbe successo di lì a poco e ha anche protetto noi dal dolore, nascondendoci fino all’ultimo la gravità della situazione per non farci preoccupare». —
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