Lutto
Scatta Medioevo nel Borgo Tutto il paese torna al 1300
La tre giorni ambientata nel centro storico vede protagonisti 250 volontari Storia, leggende, giochi e gastronomia: da 25 edizioni è la ricetta vincente
Un salto mortale all’indietro. Di 700 anni. A Roccatederighi, nel fine settimana da oggi al 5 agosto, torna Medioevo nel Borgo, giunto alla 25ª edizione.
La festa medievale si svolge, a partire da questa sera alle alle 18, nel centro storico del paese e coinvolge quasi tutti i suoi abitanti. Migliaia i turisti, molti dei quali stranieri, che nei tre giorni si stabiliscono nel piccolo borgo per rivivere il milletrecento. Ad attrarli un brand che ha valicato negli anni i confini di una provincia ed è letteralmente esploso con l’avvento dei social network.
La tre giorni ambientata nel castello vede protagonisti oltre 250 volontari che riescono nel “miracolo” di riportare le lancette ai secoli bui, mischiando storia, leggende, giochi e gastronomia. Ieri c’è stata la presentazione dell’evento. «La tre giorni rievocativa chiamata Medioevo nel Borgo – spiega Mario Semplici, il presidente della locale Pro loco - è un concentrato di energia, un piccolo spot della cosiddetta Età di Mezzo, dove centrale risulta il castello. Un gruppo di amatori e studiosi, con un approccio interdisciplinare, si occupano da anni dei molteplici soggetti e attività che caratterizzavano la vita castellare, facendo rivivere agli ospiti angoli di storia con una visione a volte critica, a volte filologica, ma sempre facilmente comprensibile, seguendo le linee tracciate dalla moderna disciplina della living-history. Le ricostruzioni storiche dei mestieri, dei combattimenti, dei tribunali, hanno una criticità filologica nei materiali usati, nei prodotti finiti, nelle nozioni storiche. Così la gastronomia. Lo scopo è quello di fungere da macchina del tempo facendo toccare con mano il XIV secolo».
Ideato e organizzato per la prima volta nel 1992, quasi per gioco, Medioevo nel Borgo è diventato un po’ alla volta una macchina del divertimento, riuscendo a superare le tradizionali sagre, a vincere la concorrenza-concomitanza di eventi molto più blasonati. Trovare il perché di tanto successo è complicato. In realtà non c’è un segreto. Il paese vecchio di Roccatederighi si presta perfettamente per una manifestazione di questo tipo. Negli anni poi sono stati investiti decine di migliaia di euro in spettacoli, promozione, arredi. Tre anni fa, per esempio, l’evento rappresentò la Toscana all’Expo.
«Medioevo nel Borgo è una delle feste più partecipate che si svolgono in Toscana - prosegue Maurizio Minucci, il guru della manifestazione - sono centinaia i visitatori che varcano la porta del cassero per assistere agli spettacoli (con il fuoco e con le corde, con le spade o semplicemente con il proprio corpo) di artisti-girovaghi. Poi c’è il mercato: un centinaio di bancarelle con prodotti e manufatti d’epoca; infine le taverne dove per tre sere si possono degustare ricette del passato».
La macchina organizzativa della manifestazione è a regime già da settimane. E’ stato creato un ampio parcheggio illuminato fuori dalla Rocca e l’intera comunità è impegnata negli allestimenti. Tutti i paesani, ovviamente, indossano indumenti d’epoca. —
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