Gioco
Peep Pizzetti: inviate le cartelle esattoriali, ognuna da migliaia di euro
I proprietari delle abitazioni possono chiedere lo scaglionamento o fare ricorso. Il conguaglio serve a pagare il debito messo a bilancio dal Comune
GROSSETO. Il Comune ha bussato alla porta dei proprietari degli appartamenti del Peep Pizzetti. E la visita non è stata di cortesia, per le quasi trecento famiglie che sapevano di avere sulla testa la spada di Damocle del conguaglio del debito con le sorelle Cavalli. Debito anticipato dall’amministrazione comunale per quasi sette milioni di euro che, però, deve rientrare pena rischiare una condanna per danno erariale.
Chi ha aperto la cartella di Posta elettronica certificata, due giorni fa, ha trovato la cartella esattoriale emessa dall’Agenzia delle entrate di Grosseto per conto del Comune. Le cifre da pagare non sono basse e superano, in alcuni casi, anche i ventimila euro. La possibilità di rateizzare il debito c’è e c’è anche quella di presentare ricorso: in quest’ultimo caso, chi ha intenzione di opporsi, potrà farlo prendendosi un po’ di tempo in più. La data nella quale infatti l’avviso di pagamento è stato emesso è quella del 27 luglio e con la sospensione dell’attività giudiziaria che resterà ferma un mese, i trenta giorni a disposizione diventeranno di più, mentre la possibilità di rateizzazione prevede che il debito possa essere estinto entro i prossimi cinque anni.
«Che ci sarebbe stato da pagare il conguaglio - dice Christian Sensi, presidente della cooperativa Nuova Grosseto - i nostri soci lo sapevano. Erano stati messi al corrente dal notaio al momento della stipula del contratto e lo abbiamo anche ribadito più volte durante le assemblee pubbliche».
La vicenda del Peep Pizzetti è nota: tutto parte con l’acquisizione del terreno sul quale sono state costruite le abitazioni a una cifra inferiore rispetto a quello che è stato poi determinato dalla Corte d’Appello, nel momento in cui le proprietarie - le sorelle Cavalli - hanno deciso di fare ricorso. Anche in quel caso, la clausola del «salvo conguaglio» era stata inserita nel passaggio di proprietà.
Nell’ultimo bilancio, l’amministrazione comunale di Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha inserito quella cifra, versata alle proprietarie del terreno. Un “cratere”, per le casse dell’amministrazione comunale utilizzato per saldare il debito di 6 milioni e 700.614 euro alle proprietarie del terreno, anticipando di fatto i soldi dovuti dai circa 300 proprietari di appartamenti, ma ha riscosso da questi ultimi solo 577.713,81 euro (dato al 31 dicembre 2017).
Una scelta, quella di non chiedere immediatamente indietro ai cittadini i pagamenti di quanto dovuto al Comune per il maxi conguaglio, che era stata fortemente criticata dall’opposizione che aveva appuntato la propria attenzione sugli interessi passivi (circa 60mila euro) che i grossetani avrebbero dovuto coprire.
Ora, calcolatrice alla mano, il conto da pagare per ripianare il debito è arrivato. Chi ha la Pec ha già ricevuto le cartelle, chi invece non ce l’ha dovrà aspettare che i documenti siano notificati direttamente a casa e decidere poi se rateizzare o fare opposizione.
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