La manifestazione
Una secchiata d’acqua sulla testa degli operatori che puliscono le strade
Al lavoro prima dell’alba per spazzare corso Italia due addetti Ser.tur centrati da una finestra: forse “disturbavano” qualcuno
ORBETELLO
“Piovono polpette” recitava il titolo di un celeberrimo film di animazione. A Orbetello, invece, in pieno centro, piovono secchiate. Proprio una secchiata d’acqua con del sapone dentro (e forse anche della pipì) è stata tirata in testa a due operatori della Ser. ur che stavano spazzando il corso Italia ieri mattina intorno alle cinque.
La secchiata è arrivata come un fulmine a ciel sereno dal secondo piano di un palazzo che si trova all’inizio della via principale della cittadina lagunare e ha centrato in pieno uno dei due spazzini. «Il mio collega – dice Carlo Vitali – è stato preso in pieno, io, per fortuna ho preso solo alcuni schizzi».
Ogni mattina Carlo con il collega spazza il centro: scopa e carretto. Spazzano cercando di fare meno rumore che possono. Sanno che la spazzatura, lattine o altro che possa far rumore, deve essere trattata con delicatezza per rispettare le persone che riposano. Il loro compito è quello di far trovare pulita la via centrale del paese quando questa inizierà a essere frequentata da orbetellani e turisti.
Ieri mattina lo hanno fatto come sempre e questa è stata la ricompensa. Che fossero loro due i destinatari o altri – sembra che ci fossero delle persone che parlavano ad alta voce – ha poca importanza dal momento che la secchiata è arrivata in testa a uno dei due lavoratori.
«Se noi sbagliamo o facciamo rumore – aggiunge Vitali – veniamo richiamati. Ma a noi, in questo caso, chi ci tutela?» . La sua amarezza Vitali l’ha scritta anche sulla sua pagina social. Nei commenti, avendo anche messo la foto del palazzo dal quale, secondo lui, è arrivata l’acqua col sapone, alcuni orbetellani hanno scritto che non sarebbe la prima volta che da quelle finestre vola dell’acqua.
Sdegno per il gesto che giudica “inqualificabile” è stato espresso anche dall’assessore all’ambiente Luca Minucci. «Stiamo verificando l’accaduto – commenta l’assessore – Ci auguriamo fortemente che si tratti di un errore, che tutto si concluda con le scuse ai lavoratori, se così non fosse potremmo valutare anche un’azione legale contro i responsabili del gesto. Ci tengo a precisare – aggiunge l’amministratore – che le strade devono essere pulite nelle prime ore del mattino, quando sono libere, in assenza di traffico per motivi di sicurezza dei lavoratori e di efficacia del servizio. Ricordiamoci che sono ragazzi che stanno lavorando per noi, per la nostra comunità e che andrebbero rispettati e non aggrediti come purtroppo spesso accade».
Insomma, se le vie non sono pulite le lamentele sono dietro l’angolo; ma se si pulisce si rischia anche di farsi una doccia inaspettata e assolutamente non gradita. —
IVANA AGOSTINI
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