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ORBETELLO 

Maltrattò il cane e fu violento con i carabinieri Condannato

PIERLUIGI SPOSATO
Maltrattò il cane e fu violento con i carabinieri Condannato

ORBETELLO«Non appare meritevole del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, viste le modalità particolarmente violente della condotta da lui tenuta nei confronti del povero cane che...

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ORBETELLO

«Non appare meritevole del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, viste le modalità particolarmente violente della condotta da lui tenuta nei confronti del povero cane che era con lui e soprattutto nei riguardi di appartenenti delle forze dell’ordine del Paese che lo ospita».

E per questi motivi, riepilogati i fatti contestati, il giudice Andrea Stramenga ha condannato a 1 anno e 4 mesi (pena sospesa) Mihaly Toth, 42 anni, cittadino ungherese, arrestato la sera del 3 settembre 2010 dai carabinieri, contro cui si era scagliato, che erano intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione dei maltrattamenti nei confronti del cane rottweiler che era con lui in piazza IV Novembre (oggi piazza Cortesini) a Orbetello.

Secondo l’imputazione, Toth avrebbe colpito l’animale con calci e pugni, facendogli sbattere violentemente la testa contro una cabina dell’Enel e serrandogli il collo in un nodo strettissimo. Chi per primo diede l’allarme ha chiarito di aver sentito dei colpi provenienti dalla cabina di fianco al bar nel quale stava consumando un aperitivo e che aveva visto un cane in stato di choc, legato in maniera molto stretta con un collare al punto che non poteva né muovere la testa né sdraiarsi. Il testimone ha detto di non aver visto Toth colpire l’animale, ma che la violenza dei colpi sentiti e i movimenti fatti dall’uomo con il cane all’interno della cabina lo avevano indotto a rivolgersi a un appuntato dei carabinieri fuori servizio che aveva a sua volta avvertito la pattuglia. Spintoni, strattoni, rifiuto di dare i documenti, tentativi di divincolarsi, frasi offensive pronunciate in uno stato di alterazione forse a causa dell’alcol: una condotta di resistenza a pubblico ufficiale (fu questa che portò all’arresto) e di oltraggio (quando il primo carabiniere, che si era qualificato, gli aveva chiesto i documenti, e quando i militari della pattuglia erano successivamente intervenuti) confermata dalle testimonianze, come confermato, secondo il giudice, è anche il reato di maltrattamenti.

Il cane, ferito, era stato affidato a un veterinario della Asl e poi a un canile privato convenzionato con il Comune. —

PIERLUIGI SPOSATO



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