La manifestazione
Allianz risarcisce con 1 milione gli ex agenti
GROSSETO«Il giudice Centola del Tribunale di Milano ci ha dato ragione: Allianz ci deve un milione di euro». Franco Sanna, noto assicuratore grossetano, è visibilmente soddisfatto dopo la conclusione...
GROSSETO
«Il giudice Centola del Tribunale di Milano ci ha dato ragione: Allianz ci deve un milione di euro». Franco Sanna, noto assicuratore grossetano, è visibilmente soddisfatto dopo la conclusione della causa civile intentata alla fine del 2012 contro la compagnia assicuratrice dalla Sanna & Tincani snc: il 31 ottobre di quell’anno la compagnia aveva revocato alla società (Franco Sanna e Claudio Tincani snc) il mandato «per giusta causa».
«E invece è stato accertato che la giusta causa non esisteva – commenta Sanna – Così da una liquidazione ridicola siamo passati a una cifra ingente». Non è solo questione di cifre, ma anche di buon nome. «A me premeva la riabilitazione, non avevamo fatto nulla per meritare la revoca». Già all’epoca, in una intervista su queste pagine, Sanna e Tincani tennero a precisare tra l’altro che la revoca del mandato non aveva nulla a che fare con le vicende ex Ras (poi diventata Allianz) dell’agenzia che avevano rilevato: «Leggende metropolitane», dissero all’epoca i due ex agenti.
E quale fu il motivo? «Il motivo formale fu la contestazione di sei polizze auto in convenzione con l’Arma dei carabinieri, di cui noi non avremmo inviato la documentazione – dice oggi Sanna - C’è da dire che questo tipo di pratiche le fanno gli impiegati, non i titolari. Se fosse stato qualcosa di importante, la procedura avrebbe dovuto prevedere un passaggio sotto le nostre mani, una password, ad esempio. Ma non c’era nulla di tutto ciò. E quindi la questione non era così grave». E poi Sanna ricorda del caos degli addebiti della rivalsa, i pagamenti impossibili, le conseguenze dell’ispezione e infine la revoca.
Adesso la conclusione del processo, dopo sei anni: «Siamo andati a tutte le udienze, sempre – spiega Sanna – Volevamo che il giudice ci vedesse in faccia. Ho chiesto di parlare in aula, il giudice ha acconsentito». E dopo la revoca? «Mi sono messo a fare il broker. Io avevo un abboccamento, una consulenza con l’associazione armatori. E sono ancora qui. Anzi, questo lavoro mi piace più di quello di prima. Tincani invece fa l’assicuratore con Axa». —
PIERLUIGI SPOSATO
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