Sicurezza
Via libera al Daspo contro l’accattonaggio Bagarre in consiglio
È stata approvata una mozione del capogruppo di maggioranza, il leghista Pianelli, che sanziona chi chiede l’elemosina M5s e Pd vanno all’attacco
orbetello
È stata approvata nel consiglio comunale di lunedì – e non senza discussioni – una mozione sul decoro urbano proposta da Michele Piannelli, capogruppo di maggioranza con delega alla sicurezza. «Il fenomeno dell’accattonaggio – secondo Pianelli – si si è trasformato da fenomeno occasionale ad “evento” ricorrente. Sono convinto – ha detto il consigliere leghista – che il chiedere l’elemosina non sia pratica da condannare a priori, e che l’indigenza non possa mai rappresentare una colpa, ma sta diventando inaccettabile vedere in alcuni angoli del nostro paese personaggi che si appostano giorno dopo giorno a chiedere soldi». Il fenomeno, per il neo presidente dell’assise è poi «sempre meno tollerabile alla luce di alcune segnalazioni di atteggiamenti insistenti e aggressivi». I timori sono dunque quelli, secondo il capogruppo di maggioranza – che si sfori nella delinquenza e nello sfruttamento di chi chiede l’elemosina.
Con il via libera alla mozione «sfruttiamo – dettaglia Pinelli – i nuovi poteri di ordinanza dei sindaci che possono sanzionare e allontanare chi fa accattonaggio o pratiche abusive. Se è facilmente immaginabile che chi prende una multa per tali violazione difficilmente la pagherà, e se allontanato con Daspo urbano di 48 ore potrà comunque tornare negli stessi luoghi, grazie alla nuova ordinanza sarà più facile per le forze di polizia locale controllare, identificare e segnalare ai servizi sociali queste persone».
La mozione ha avuto il voto contrario delle opposizioni: sia del Movimento Cinque Stelle che del Pd-Area Riformista che bollano l’atto come «propaganda politica della Lega». I due gruppi di opposizione sottolineano «l’illegittimità e la bizzarria della mozione». E aggiungono che «la legge consente già al sindaco di intervenire con un’ordinanza urgente solo in caso, appunto, di urgente necessità» per tutelare il decoro e la vivibilità urbana. «Si tratta, quindi – continuano M5s e Pd-Area Riformista – di interventi straordinari che devono essere adeguatamente motivati e che possono essere adottati non in via preventiva, come vuole la mozione, ma solo quando si verifica il grave pregiudizio indicato. E questo tipo di ordinanze non è mai stato applicato dai sindaci nel nostro territorio per i casi di accattonaggio e di bivacco, proprio perché è evidente a tutti che questi comportamenti nel nostro comune – sostengono Alfredo Velasco, Luca Aldi, Monica Paffetti, Mauro Barbini e Anna Papini – non sono tali da far scattare i presupposti per l’adozione di talimisure». Per la mozione l’assise è stata sospesa e la mozione è stata modificata «in modo ancora più pasticciato» secondo le opposizione. –
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