Sicurezza
Nessun bagaglio imbarcato In 36 senza abiti per giorni
La comitiva è partita dalla Maremma per trascorrere una settimana in Scozia In stiva anche i farmaci salvavita: «Per fortuna c’erano i nostri accompagnatori»
GROSSETO.
Alla fine hanno tirato fuori il meglio che la Maremma ha iscritto nel loro dna: spirito di adattamento e sete di avventura. È stato grazie a questo che una comitiva di trentasei persone partite la scorsa settimana per una vacanza di una settimana in Scozia, non si è rovinata l’umore nonostante che all’aeroporto di Malpensa, nessun bagaglio sia stato messo in stiva. E all’arrivo in Scozia, chi viaggiava su quel volo, ha dovuto aspettare cinque giorni per tornare in possesso della propria valigia.
A raccontare quello che è successo un grossetano che faceva parte della comitiva e che non ha voluto perdere l’occasione di ringraziare Francesca e Simone dell’agenzia di viaggi Farolito di Follonica che hanno seguito il gruppo e che hanno condiviso con la comitiva questa brutta avventura. «Se non ci fossero stati loro - dice l’uomo - sarebbe stato davvero un disastro. Ci hanno aiutati a trascorrere questi giorni quasi come se nulla fosse accaduto nonostante il disagio sia stato davvero grosso».
All’aeroporto di Malpensa, la comitiva si è imbarcata su un volo della British Airways. Un volo di linea, con una delle migliori compagnie del mondo. «Ma i bagagli non sono stati caricati - spiega l’uomo - su quel volo eravamo quasi cento e siamo rimasti tutti senza. Io soffro di una malattia per la quale ho bisogno di assumere un farmaco in fiale ma al check in mi hanno detto di metterlo nella valigia che sarebbe andata nella stiva. Sono arrivato in Scozia senza medicinali». Lo stesso è successo anche ad altri viaggiatori che però, hanno avuto la fortuna di essere in viaggio con Francesca e Simone. «Sono riusciti, insieme alla guida scozzese che ci accompagnava - dice ancora - a farci avere i farmaci e hanno modificato il percorso del viaggio per permetterci di acquistare quello del quale avevamo bisogno per trascorrere quella settimana di vacanza ma anche per farci godere la gita che avevamo prenotato».
Dal tour operator con il quale il gruppo ha viaggiato e anche dalla compagnia aerea, le risposte non sono arrivate mettendo in difficoltà il gruppo.
L’agenzia ovviamente si è fatta consegnare tutti gli scontrini delle spese sostenute dai partecipanti al viaggio per ottenere il rimborso dall’assicurazione. «L’unico assillo della compagnia aerea sembrava quello di far arrivare il volo in orario - aggiunge il grossetano - Nessuno si è minimamente preoccupato dei nostri bagagli che sono arrivati a destinazione il giorno prima del nostro rientro in Italia, quando ormai la vacanza era finita». —
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