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Far West al Piazzalone, residenti sfiniti

Giovanna Mezzana
Far West al Piazzalone, residenti sfiniti

Minorenni bevono alcolici e lanciano bottiglie di vetro, nell’area pedonale c’è il viavai di motorini e le notti passano insonni

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Un ragazzo di sedici anni, seduto su di una panchina, si scola una bottiglia di birra e poi se la lancia dietro alle spalle. Neppure guarda dove va a finire: la bottiglia vola sopra una recinzione e finisce nel giardino di una scuola. Accade a Barbanella, dalle parti del cosiddetto “Piazzalone” di viale De Amicis: è sabato 28 luglio e il sole è già calato. Dopo aver assistito a questa “scena” – che è la goccia che fa traboccare il vaso – alcuni residenti chiamano il 113, e segnalano l’ennesimo episodio preoccupante frutto del comportamento di minorenni. Gli agenti della polizia di Stato arrivano subito con due pattuglie e si mettono a parlare con alcuni ragazzi, descrivono i residenti. Ieri alcuni di quei cittadini hanno scritto al Tirreno una sorta di lettera aperta.



Ci sono gruppi di giovanissimi che frequentano il Piazzalone «fino a notte fonda – scrive il gruppo di residenti – Giocano a calcio e tengono la musica a un volume tale che si sente dalle case circostanti». E fin qua il problema è quello della confusione, che toglie il (meritato) sonno a chi abita nelle vicinanze. Ma c’è dell’altro: ci sono atti di vandalismo e anche episodi che mettono a rischio l’incolumità di pedoni: «Imbrattano i muri con vernice spray», «manomettono e spostano le panchine», «salgono e scendono dai tetti compreso quello della scuola primaria», dettagliano i residenti nella loro lettera al Tirreno, «fanno avanti e indietro con gli scooter» con l’acceleratore premuto e ciò è pericoloso se nei dintorni c’è qualche bambino. Secondo i residenti, al Piazzalone si verificherebbero anche «movimenti sospetti che farebbero pensare ad uno spaccio di droga»: timori, sentori, che non vogliono sottovalutare. «Nessuno vuole che i ragazzi siano allontanati da lì – dicono – ma vorremmo che la loro presenza non si trasformasse in un continuo disturbo, né sfociasse in atti di vandalismo che fanno del quartiere una discarica a cielo aperto».



Era l’ottobre 2016 quando a Barbanella l’amministrazione comunale inaugurò il primo incontro della Giunta nei quartieri; c’erano anche il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla sicurezza urbana Fausto Turbanti: «In quell’occasione si parlò di molti problemi e già allora – ricorda Matteo Della Negra dell’associazione Grosseto al Centro – i cittadini segnalavano alla Municipale il fenomeno dell’andare e venire di motorini, ma anche di auto, nel piazzale che è pedonale». Era la primavera 2017 e molti lettori segnalarono lo stato del Piazzalone ai cronisti di Caffè Tirreno. «Ciò che oggi i residenti chiedono – aggiunge Della Negra – è soprattutto la presenza di agenti della Municipale, che dicono di non vedere». –



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