Sicurezza
Auto impazzita dopo una curva Travolge e uccide ciclista di 66 anni
Ezio Cappelli era in sella alla sua bici sulla Castiglionese La ragazza è finita fuori strada ribaltandosi, grave a Siena
GROSSETO
È un rettilineo lungo cinque chilometri, quello che dal Centro militare veterinario arriva fino a Macchiascandona. Un rettilineo che è diventato una trappola mortale per Ezio Cappelli, 66 anni, ciclista appassionato, ex meccanico di macchine agricole. Ieri mattina è stato travolto e ucciso da un’auto al volante della quale c’era una giovane donna di 29 anni. Viaggiavano nella stessa direzione, Ezio e la ragazza. Ma una curva ha tradito entrambi: il sessantaseienne è morto, la giovane è ricoverata in gravi condizioni alle Scotte di Siena, dove è arrivata con Pegaso, sedata. Ha un brutto trauma facciale, ma non è in pericolo di vita.
Ezio ieri mattina si era alzato presto: da casa sua, in via Jugoslavia, era andato all’orto per dare una controllatina. Era domenica e c’era il sole già alto ma la passione per la bicicletta ha bussato alla sua porta: il sessantaseienne ha detto alla moglie Adelaide Ciolfi, che sarebbe uscito con la bicicletta. Era tanto che non saltava su quel sellino stretto e scomodo per mettere un po’ di chilometri sulle gambe e ieri mattina, quando a Grosseto l’orologio ancora non segnava le 8 del mattino, la voglia di pedalare ha avuto la meglio. Ezio si è vestito di tutto punto, ha indossato il casco ed è partito per fare un giro, imboccando la Castiglionese.
Con la sua due ruote si è trovato proprio sulla traiettoria dell’auto della ventinovenne, che stava viaggiando nella stessa direzione.
Gli uomini della polizia municipale che insieme ai carabinieri sono intervenuti per i rilievi dell’incidente, hanno soltanto potuto accertare, per ora, che la Mitsubishi Colt al volante della quale c’era la ragazza, ha sbandato una prima volta verso sinistra una volta arrivata alla curva. Poi ha scarrocciato verso il centro della carreggiata: Ezio Cappelli era lì, in quei due metri occupati dalla sua bici, da ruota a ruota.
L’auto lo ha centrato in pieno, poi è finita fuori strada ribaltandosi: il tettino della vettura si è schiacciato e la ragazza è rimasta intrappolata nell’abitacolo. Ezio era poco lontano, per terra, esanime. Probabilmente morto sul colpo, dopo aver sbattuto violentemente per terra.
I vigili del fuoco del comando di Grosseto sono arrivati immediatamente davanti al Cemivet insieme al personale del 118. Per il sessantaseienne non c’era più niente da fare, mentre la ragazza, intrappolata nella sua auto, urlava dal dolore. Per le ferite, ma anche e soprattutto per quell’uomo che non è riuscita ad evitare quando ha perso il controllo della sua auto. È stata tirata fuori dalla sua Colt ed è stata fatta salire su Pegaso dove è stata sedata. Ha riportato un trauma facciale, le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita.
La salma di Ezio è stata invece portata all’obitorio del Misericordia dove poche ore dopo è stata effettuata la ricognizione cadaverica. Il sostituto procuratore oggi deciderà se disporre o meno l’autopsia.
Cappelli era molto conosciuto in città: faceva il meccanico di mezzi agricoli, prima della pensione, era sposato con Adelaide e la coppia aveva due figli, Marco e Riccardo. A loro aveva trasmesso la passione per la bicicletta, che lo ha accompagnato per tutta la sua vita, fino all’ultimo giorno, quando in pochi minuti, il suo cuore ha smesso di battere strappandolo all’amore della sua famiglia e dei tanti amici che ieri sono corsi all’obitorio, appena saputo della tragedia. —
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