Addio Luigi Gorello il marito di Sandra costretta a vivere sulla sedia a rotelle
GROSSETO. È morto l’altro giorno, dopo un breve ricovero in ospedale: un edema polmonare, non è mai uscito dalla rianimazione. «Si era trascurato per assistere me…». Sandra Pelosi piange. Ha perso il...
GROSSETO. È morto l’altro giorno, dopo un breve ricovero in ospedale: un edema polmonare, non è mai uscito dalla rianimazione. «Si era trascurato per assistere me…». Sandra Pelosi piange. Ha perso il suo Luigi, il marito. Sandra è l’imprenditrice senese ma grossetana di adozione gravemente malata, in lotta contro assicurazioni e banche per vedersi riconosciuto il diritto a riscuotere la polizza dopo un grave infortunio. È costretta a cure continue, si sposta in sedia a rotelle.
E proprio Luigi Gorello la spingeva e la accompagnava, sia nelle incombenze quotidiane, sia nelle battaglie in ospedale e in tribunale. C’era anche lui quel giorno che Sandra tentò di togliersi la vita, l’anno scorso al tribunale di Siena, dove la sua casa nella città del Palio era finita all’asta per una cifra irrisoria.
Gorello, senese, aveva 73 anni ed era stato direttore di banca (Banca Toscana). Era anche un personaggio della contrada del Leocorno, che gli ha già tributato gli onori esponendo la bandiera listata a lutto sulla facciata della chiesa: era stato capitano e dirigente di contrada, adesso faceva parte del collegio dei maggiorenti. Questa mattina alle 10,30, in Pantaneto, l’ultimo saluto con la messa. Ci sarà anche Sandra, che ieri mattina con la figlia Carlotta ha lasciato la camera mortuaria di Grosseto per recarsi a Siena al seguito della salma.
Sempre in secondo piano, ma non distante e comunque inevitabilmente conoscitore, in ragione del suo lavoro, dei meccanismi finanziari ed economici, Luigi è stato sempre al fianco di Sandra. «Stava male ma non ha voluto curarsi per pensare a me». Lei non si dà pace, ha vissuto l’ultima settimana come un inferno, per lei si apre un periodo ancora più difficile. C’è da pensare alle incombenze di tutti i giorni, al di là dell’aiuto che potrà dare la figlia. Ma sarà un periodo che non la vedrà remissiva: «Luigi era tutta la mia vita: non c’è più. Ma non vi lascerò vincere perché la giustizia divina alla fine prevarrà, ne sono certa», dice Sandra, che ha intenzione di portare avanti la sua battaglia fino a che ne avrà le forze. Il prossimo appuntamento in Tribunale è fissato per l’11 settembre. Sandra Pelosi ha reso noto anche un messaggio della direzione della Banca Toscana: «Siamo tutti profondamente addolorati. Ci ha lasciato un carissimo amico, una persona buona veramente». —
PIERLUIGI SPOSATO .
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