Il Tirreno

Grosseto

Tornano i furbetti della spiaggia: ombrelloni e sdraio all’alba

Paola Villani
Tornano i furbetti della spiaggia: ombrelloni e sdraio all’alba

Proteste per chi lascia l’attrezzatura e conquista così un posto in prima fila. Turisti in costume nei negozi e biciclette che sfrecciano nelle zone pedonali 

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FOLLONICA. I furbetti della spiaggia continuano a colpire. Non c’è estate che si rispetti senza coloro che, andando contro le regole e il rispetto degli altri, escono di casa all’alba per piantare il loro ombrellone nell’arenile pubblico per occupare le prime posizioni.

Un’abitudine che fa infuriare chi invece arriva in spiaggia in base ai propri impegni e ogni volta trova i posti migliori già presi senza che però nessuno occupi personalmente quell’ombrellone o quella sedia per ore. E purtroppo a poco servono gli appelli dell’amministrazione comunale al buon senso e all’educazione, così come non cambia la situazione se vengono annunciate possibili sanzioni.

Le regole della spiaggia sono ogni estate le stesse: è vietato lasciare l’attrezzatura da mare dalle 20 alle 7 e sarebbe buona educazione non occupare un posto se non si è presenti sull’arenile. E il punto più colpito da questo fenomeno è sempre lo spazio di fronte all’ex complesso Florida, in pieno centro.

VIDEO. Dal nostro archivio 

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C’è chi ogni mattina si alza all’alba va in spiaggia pianta il suo ombrellone e poi se ne va tornando dopo ore. Tra l’altro nella disciplina sulla balneazione è chiaramente scritto che le autorità possono rimuovere ogni tipologia di attrezzatura lasciata in spiaggia senza dover tener conto di alcuna formalità. «Purtroppo in questi casi a poco servono i nostri appelli al rispetto delle regole – spiega l’assessore al mare Alberto Aloisi – ogni anno proviamo ad avvertire pubblicamente tutti i cittadini e i turisti che sarebbe opportuno seguire gli ordinamenti in vigore, poi però tutte le stagioni si ripresentano gli stessi problemi. Rinnovo il mio appello a rispettare le regole».

La questione si sposta anche sul piano del quieto vivere: ogni tanto infatti in spiaggia avvengono discussioni tra i bagnanti, proprio per quest’abitudine. C’è magari qualcuno che non accetta la maleducazione di altri e invece di tacere alza la voce.

Ma la maleducazione non si limita alla spiaggia: anche il Codice della strada a Follonica d’estate va in ferie. Le biciclette sono ovunque, spesso contromano e negli spazi pedonali. E non solo: c’è anche l’usanza – poco carina – di andare nei negozi e nei supermercati con il solo costume. Per non parlare dei posteggi: ogni week end scatta la ricerca all’ultimo posto libero e quando questo non si trova la macchina magari si lascia dove non potrebbe stare, rischiando anche una multa. Fortunatamente pare essere diminuito il fenomeno dell’abbandono delle attrezzature da spiaggia nei pressi dell’arenile: a qualcosa sono serviti i blitz degli scorsi anni dei vigili urbani che hanno portato via tutto il materiale trovato incustodito, lasciando senza ombrellone e sdraio molti bagnanti poco educati. 


 

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