Gioco
L’Asl incontra la rete delle donne Consultori tutelati
Nessun depotenziamento è previsto nella riorganizzazione L’azienda si è impegnata anche con i sindacati Soddisfatto il segretario Nardi
GROSSETO. Il consultorio non sarà depotenziato: ieri è stato avviato al Pizzetti il percorso di confronto tra la rete delle donne di Siena e Grosseto e l’Azienda Usl Toscana sud.
Un dialogo costruttivo e un’ampia partecipazione di donne venute per esprimere le loro preoccupazioni, con ampia presenza anche di professioniste e professionisti dell’azienda: ginecologi, ostetriche, psicologi per rispondere alle domande su un paventato depotenziamento dei consultori interpretato leggendo una delibera che l’Azienda aveva approvato nei giorni scorsi.
Un confronto aperto tra i bisogni delle donne e la rosa di servizi che l’Asl propone in un’ottica di integrazione e multiprofessionalità.
Le donne presenti hanno chiesto garanzie sui percorsi consultoriali. L’8 agosto a Siena il secondo incontro. Rassicurazioni dalla direttrice sanitaria Simona Dei: «Nessuno ha mai voluto e intende depotenziare i consultori».
Rassicurazione che arriva dopo che l’azienda sanitaria aveva già spiegato ai sindacati che il consultorio non sarebbe stato depotenziato. «Dalla lettura della delibera – aggiunge Francesco Nardi, segretario della Funzione pubblica Cgil di Grosseto – si rilevavano, per quanto scritto e non scritto, elementi di forte preoccupazione per qualità e quantità dei servizi offerti dai Consultori. Tant’è che nell’incontro la Direzione dell’Asl si è impegnata a produrre un nuovo testo più chiaro e dettagliato. Le nostre stesse preoccupazioni sono state manifestate, non a caso, da alcune associazioni femminili del territorio. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che i servizi consultoriali, per come li conosciamo e siamo fortemente determinati a mantenere, sono il frutto di una battaglia delle donne dei movimenti, partiti e sindacati». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
