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Tolleranza zero per il Palio Stop ai motorini smarmittati

Andrea Capitani
Tolleranza zero per il Palio Stop ai motorini smarmittati

Non ci sarà il tradizionale corteo della vigilia della manifestazione remiera Il sindaco Borghini annuncia anche novità in tema di affondamento dei guzzi 

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Palio marinaro dell’Argentario, tolleranza zero per i motorini smarmittati e maggiore sicurezza in acqua per chi affonderà i guzzi dei rioni.

Il giorno di Ferragosto si avvicina e, con esso, anche la manifestazione remiera santostefanese, con tutto il suo folklore che alimenta la giornata sin dalle sue prime battute. I festeggiamenti dei contradaioli partono infatti già dalla mattina con i classici motorini smarmittati, su cui spesso i ragazzi vanno anche in tre o quattro sullo stesso mezzo. Pratica che, secondo le direttive uscite da una riunione in Prefettura, sarà proibita ed eventualmente sanzionata. «Abbiamo fatto una riunione in Prefettura - spiega il sindaco Franco Borghini - alla quale ne seguiranno altre tecniche con il questore che era comunque presente alla prima seduta, dove dovremo stabilire in maniera approfondita le criticità che riguardano da sempre il Palio. La prima sarà l’eliminazione assoluta dei motorini smarmittati, e il fatto che i ragazzi ci vanno in più di due o tre per volta su un singolo mezzo. Maggiori dettagli li dirameremo una volta effettuata la prossima riunione. Comunque ci sarà probabilmente la predisposizione per fare i sequestri dei mezzi che riporteranno irregolarità, poi vedremo se ci sarà bisogno anche di fare delle multe. Verrà comunque fatta una campagna informativa a riguardo, perché ovviamente tutti dovranno esserne a conoscenza».

Altro tema che riguarda la sicurezza è quello dell’affondamento dei guzzi al termine della gara. «Qualcuno, affondando i battelli, potrebbe farsi male - analizza il primo cittadino - Potrebbe infatti rimanere incastrato oppure avere difficoltà a venire a galla, dunque sarà predisposto un servizio di sommozzatori dei vigili del fuoco e magari anche qualche bagnino, che controlleranno dall’acqua che nessuno si faccia male. Ovviamente non sarà vietata questa pratica che è una tradizione per i festeggiamenti finali all’arrivo dei quattro equipaggi sul traguardo, ma la cosa va monitorata per garantire appunto che nessuno riporti problemi». Infine, dalla riunione in Prefettura è emerso anche il bisogno di limitare l’accesso delle persone nel palazzo comunale. «Il terzo punto che abbiamo trattato - prosegue Borghini - è che devono essere assolutamente limitate le presenze nel palazzo. Il numero lo indicheremo in seguito attraverso un tavolo tecnico operativo, visto che dovremo anche stabilire la capacità di portanza dei balconi, ma ci sarà l’impossibilità di recarsi in municipio per chi non avrà il permesso. Saranno comunque poche persone, chi saranno lo deciderà comunque l’amministrazione comunale attraverso gli inviti». —

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