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Laguna, 600 tonnellate di alghe da raccogliere

Ivana Agostini
Laguna, 600 tonnellate di alghe da raccogliere

Al via l’intervento. Piro (I Pescatori): «In questi tre anni abbiamo perso 2 milioni di euro, ora dobbiamo ripartire»

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ORBETELLO

A Orbetello è ripartita la raccolta delle alghe nella laguna. Le stime prevedono che dovranno essere raccolte circa 600 tonnellate. La raccolta è ripartita quasi in concomitanza del terzo anniversario della moria dei pesci del 2015.

«Ora siamo pronti a ripartire nonostante abbiamo perso 700mila euro per anno dal 2015», dice Pier Luigi Piro, presidente dei Pescatori. Dopo tre anni dal 25 luglio 2015 Piro si permette di essere «moderatamente ottimista».

« Tre anni dopo quel maledetto giorno – dice il presidente – ci troviamo qui pronti a ripartire, nonostante i problemi, le situazioni a rischio, i debiti e le incognite derivate dalle condizioni ambientali. Gli investimenti dovrebbero permetterci dal prossimo autunno di concretizzare un obbiettivo ormai alla portata».

Di quel 25 luglio i pescatori di Orbetello ricordano tutto: «le immagini – commenta Piro – sono indelebili nella nostra mente. Nessuno di noi passerà più un giorno sereno durante l’estate».

L’affidamento della gestione adesso è per due anni, fino al 2019. «Questo – spiega il presidente della cooperativa – ci permetterà di proporre una gestione della bonifica della laguna oculata con investimenti strutturali destinati a risolvere definitivamente i problemi non solo dei Pescatori ma dell’intera comunità».

La laguna al momento è gestita dalla Regione Toscana in virtù di un accordo di programma stipulato col Comune di Orbetello.

«Sulla laguna la Regione non avrebbe alcuna competenza, sarebbero lo Stato e il Comune di Orbetello – che non ha le risorse necessarie a farlo – a dover gestire e intervenire, ma nonostante questo non si è mai tirata indietro assicurando sempre supporto tecnico ed economico –dice Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione –. Soprattutto dopo le tragiche giornate del luglio 2015. In questi anni si è lavorato, in collaborazione con istituzioni locali e le associazioni, alla stesura di un piano di sicurezza ambientale e a un protocollo operativo per la tutela della laguna e si è confermato lo stanziamento di circa un milione di euro l’anno. Un impegno, quello regionale, senza il quale, oggi, non potremmo fare un bilancio che, seppur ancora in parte negativo, registra lati positivi. Molte delle cose dette nel 2015 non sono state fatte, non nascondiamoci, ma molte altre sì». —



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