La manifestazione
La serra idroponica a impatto zero conquista i cinesi
Delegazione in visita a Sfera Il professore asiatico a caccia di “conoscenze” per trovare soluzioni ecologiche da applicare in agricoltura
GROSSETO. La Cina arriva in Maremma per imparare le buone pratiche agricole. La Maremma oggetto di ispirazione per le soluzioni future della provincia più grande della Cina. Questa mattina è infatti arrivata a visitare Sfera Agricola, la serra hi-tech più tecnologica e grande d’Italia una delegazione speciale, formata dal professor Cui, Li Yue (CinItaly Shandong) e Wanting Qin, è stata accompagnata dal presidente dell’associazione CinItaly, Attilio Minafra, dal coordinatore della rete d’imprese Geasmart Fausto Piranomonte e dal direttore del Polo Tecnologico di Navacchio, Paolo Alderigi, promotore dell’iniziativa di networking.
Il professor Cui Zhaojie incaricato dal governo della provincia dello Shandong di visitare le aziende più innovative in Italia per trovare soluzioni a zero impatto ambientali e sostenibili nel mondo dell’agricoltura da riproporre in Cina.
L’interesse per le tematiche legate all’ambiente, alla crisi imminente delle risorse, al dover trovare soluzioni per poter garantire a tutti il cibo, non poteva certo escludere la valutazione del progetto Sfera Agricola, la soluzioni smart nata nel cuore della Maremma, a Gavorrano, per un’agricoltura attenta agli aspetti ambientali, sociali ed economici. A illustrare i dettagli tecnici della struttura è stato Mario Cardelli patron della ditta Artigianfer di Pistoia, che nello scorso hanno ha festeggiato i 50 anni di attività.
L’incontro in Sfera è solo l’ultimo di una serie di eventi importanti per la Maremma, infatti, nei mesi scorsi sono arrivati a visitare l’azienda Sfera ospiti di importanza internazionale con gite organizzate da Love Maremma, la startup maremmana che si occupa di turismo esperienziale.
Sono infatti già arrivati 20 agricoltori inglesi e per il mese di settembre è prevista una delegazione di agricoltori provenienti dagli USA. —
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