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Giornalista licenziato Sdegno bipartisan «Atto preoccupante»
GROSSETO . È un coro bipartisan quello che ieri si è alzato per contestare la scelta dell’editore di Tv9 di licenziare il giornalista Carlo Vellutini. «Un atto grave e preoccupante – dice il...
GROSSETO . È un coro bipartisan quello che ieri si è alzato per contestare la scelta dell’editore di Tv9 di licenziare il giornalista Carlo Vellutini. «Un atto grave e preoccupante – dice il presidente della Regione Enrico Rossi – che è una palese violazione delle prerogative del fiduciario di redazione e in contrasto con le norme contrattuali e di legge e quindi un attacco da parte dell’editore alle libertà sindacali e di stampa». Un attacco che preoccupa Rossi perché getta ombre su una voce che è parte di quella rete di emittenti locali che la Regione sostiene con convinzione per garantire la pluralità dell’informazione.
Per questo la Regione si associa a Ordine dei Giornalisti, Fnsi e Associazione stampa toscana nella richiesta all’editore di ritirare il licenziamento e si riserva di valutare questo comportamento in relazione ai futuri bandi che la Regione emanerà per contributi a sostegno delle imprese editoriali. Richiesta che viene fatta anche dal segretario della Cgil Claudio Renzetti: «Se si dovesse arrivare in tribunale - dice - da questa vicenda rischierebbero di non uscire vincitori assoluti, ma solo sconfitti parziali o totali. Tv9 è una realtà aziendale a conduzione familiare conosciuta e apprezzata. Voglio sperare che le parti siano ancora in grado di parlarsi per trovare una composizione».
Sul licenziamento è intervenuto anche l’Ordine dei giornalisti della Toscana. «Nel caso che questa decisione dovesse essere confermata, l’Ordine adotterà tutte le iniziative per impedire la violazione delle norme e per difendere il rispetto delle prerogative dei giornalisti. Chiediamo il ritiro immediato del provvedimento».
Anche la politica cittadina si mobilita per il giornalista. La Lega ha espresso solidarietà con il coordinatore provinciale Andrea Ulmi, con l’onorevole Mario Lolini e il consigliere Regionale Marco Casucci, insieme a tutti gli iscritti. Anche il presidente del consiglio comunale Carlo Pacella ha espresso «incredulità e sconcerto – dice – in primis pensando alla persona, ma anche al ruolo di garante della libertà che svolge». –
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