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Dalla vigna alla bottiglia, la Doc cresce ancora

Dalla vigna alla bottiglia, la Doc cresce ancora

Nuove sfide per il Consorzio Tutela Vini della Maremma: la produzione aumenta e si espande in ulteriori mercati

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GROSSETO. Nuovo cda e nuove sfide per il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, nato nel 2014 dopo il conferimento della Doc con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Il presidente, invece, sarà nominato entro un mese. «Il primo mandato completo del Consorzio si chiude con soddisfazione e con la consapevolezza dell’importanza dell’attività svolta a sostegno dei soci – spiega il presidente uscente Edoardo Donato – Ci siamo strutturati sul piano istituzionale e abbiamo raggiunto e attivato l’incarico erga omnes come da obiettivi preposti».

Il Consorzio – cresciuto esponenzialmente nei suoi numeri che oggi vedono 306 aziende associate, di cui 221 viticoltori (per la maggior parte conferenti uve a cantine cooperative), un imbottigliatore e 84 aziende “verticali” che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – si è affermato come strumento a completa disposizione delle aziende in un’ottica di un maggior coinvolgimento e di una più ampia partecipazione di tutta la filiera, dal produttore all’azienda verticale, passando per gli imbottigliatori.

Ingenti investimenti sono stati fatti e continuano a essere implementati nelle attività di marketing e comunicazione. «Il Consorzio ha portato a termine il progetto legato al Pif 2015 con la realizzazione, grazie ai contributi di Regione Toscana, dell’attività di sviluppo della Denominazione e dei suoi produttori in Italia e nella Comunità europea, il prossimo passo saranno i Paesi al di fuori dell’Europa con un evento a New York già pianificato per fine ottobre», continua Donato che chiude con un’anticipazione sulle attività: «sono già partiti dei nuovi progetti legati al Psr Regione Toscana 2017 tra cui un importante lavoro di aggregazione con altri Consorzi della Toscana».

Importanti le ripercussioni dell’attività del Consorzio sul piano della produzione. «In questi primi anni abbiamo registrato un incremento della produzione – spiega il direttore Luca Pollini – Dai circa 900 ettari rivendicati alla Doc Maremma Toscana nella prima vendemmia siamo passati agli oltre 1750 della vendemmia 2017. Ancora più netto il percorso di crescita dell’imbottigliato, che è passato da poco più di 800. 000 bottiglie confezionate nel 2012 ai 5. 700. 000 bottiglie prodotte nel 2017». –

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