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Da Grosseto alla City la favola di Costanza

Francesca Ferri
Da Grosseto alla City la favola di Costanza

Laurea alla Luiss e a New York, a soli 26 anni l’ex liceale è avvocata in un prestigioso studio ed è finita in copertina

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GROSSETO. Dalla Cittadella dello studente di Grosseto alla City di Londra, passando dalla Luiss di Roma, dalla Fordham University di New York e... dalla copertina di Capital. La grossetana Costanza Posarelli ha solo 26 anni, ma di strada ne ha già fatta tanta. E se, data la giovane età, il percorso è ancora lungo e pieno di sfide, si può dire che almeno finora le tappe siano state un successo.

Il Tirreno l’aveva lasciata sette anni fa, quando si era diplomata con lode al liceo classico Carducci Ricasoli. «Dopo il diploma – racconta la giovane avvocata – mi sono iscritta al corso di laurea in giurisprudenza alla Luiss a Roma e ho scelto un indirizzo che mi avrebbe permesso di ottenere un double degree, doppia laurea, in Italia e all’estero».

Al quinto anno Costanza parte per gli Stati Uniti per seguire l’Llm, master in giurisprudenza, alla Fordham University di New York, pagato dalla Luiss. «Ogni anno – spiega – la Luiss seleziona due persone per questo scambio che permette di fare il master prima della laurea».

Nella primavera del 2016 rientra in Italia per laurearsi a Roma e nel luglio successivo vola di nuovo a New York per la laurea americana.

Nel frattempo però ha già un contratto di lavoro in tasca. «Negli Stati Uniti il sistema di reclutamento del personale avviene molto presto – spiega –. A gennaio 2016 mi ha intercettata un buonissimo studio legale, Sullivan&Cromwell: cercavano qualcuno con il mio curriculum e che parlasse italiano per il loro studio di Londra. A settembre 2016 ero già là».

Studio legale statunitense, stipendio in dollari, Costanza lavora come associata e si occupa di capital market. «Assistiamo società quotate nei mercati americani», spiega. La giornata tipo?«Di solito – dice Costanza – mi alzo alle 7, vado in palestra e alle 9.30 sono in ufficio. Ma è sempre imprevedibile. La cosa positiva è che c’è molto rispetto per i giovani: se un giorno non c’è molto da fare, non devi restare a scaldare la poltrona. Se ci sono scadenze o tanto lavoro, stai fino a tardi». L’ufficio è nel cuore della City. «Mi piace il lavoro, mi piace il mio team e mi piace la città. Anche se mi manca un po’ la bellezza dell’ambiente che c’è in Maremma». Perciò torna ogni volta che può e ad accoglierla c’è la famiglia. «Mia mamma e gli zii materni mi hanno sempre incentivata – racconta – Quando dissi: “Vado a New York”, non hanno fatto una piega». Il suo successo è stato intercettato da Capital, che nell’edizione luglio-agosto 2018 le ha dedicato la copertina, insieme ad altri brillanti manager. —
 

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