Il dolore
«Ma la differenziata davvero è arrivata al 50 per cento?»
Critiche da un residente dopo un giro per la città. La replica dell’assessore Giovannetti: «La gente si comporta male, sono già state fatte multe»
MASSA MARITTIMA. Con l’introduzione della raccolta differenziata nel Comune di Massa Marittima arrivano le prime critiche per un servizio che, come è già successo nei Comuni limitrofi, necessita di assestamenti.
«Gli amministratori girano mai per le strade di Massa oppure, se lo fanno, si guardano attorno? Hanno mai annusato i cassonetti per la raccolta dell’umido per vedere in quali condizioni rimangono? » si chiede Sandro Tassoni, residente a Massa Marittima, che si è rivolto al Tirreno per esternare il proprio disappunto. L’uomo non trova infatti coerenza tra l’abbandono di rifiuti che si sta verificando nel Comune e le affermazioni dell’assessore all’ambiente che nei giorni scorsi ha parlato di un 50% di differenziata raggiunto già nel mese di luglio.
«Visto il sudicio e i rifiuti abbandonati in giro per Massa Marittima, città d’arte, perla della Maremma, da quando c’è in atto la raccolta differenziata, cioè da quasi due mesi, bisognerebbe che il sindaco si decidesse a porvi un qualche rimedio» dice Tassoni.
Ma l’assessore Maurizio Giovannetti replica: «I numeri riportati sono quelli ufficiali e dal quel punto di vista la raccolta differenziata effettivamente non sta andando male. Il problema è la gente che non si comporta come dovrebbe: abbandonare è un reato e abbiamo già fatto già delle sanzioni per questo».
E conclude l’amministratore: «Bisogna capire che la raccolta differenziata è il futuro e che è necessario cambiare il proprio stile di vita per diventare più sostenibili e arrivare al 2020 con una sostanziale riduzione dei rifiuti. Ovviamente anche l’amministrazione può fare delle migliorie e ci possono essere degli accorgimenti diversi ma il primo passo deve essere fatto dagli stessi cittadini che devono prendere la mano con questa novità». — G.S..
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