Il Tirreno

Grosseto

Avvocato muore a 51 anni davanti alla moglie

Francesca Gori
Avvocato muore a 51 anni davanti alla moglie

Punta Ala: malore fulminante allo stabilimento balneare Quadrifoglio. Soccorsi immediati, inutili i tentativi di rianimazione

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PUNTA ALA. Da Follonica a Punta Ala c’è una strada sola. Una lingua d’asfalto che corre lungo il mare, che si apre su visioni di bellezza che gli occhi di Francesco Alby avevano accarezzato spesso. Anche ieri, quando ha raggiunto la moglie Katarzyna al bagnetto Il Quadrifoglio a Punta Ala dove la donna aveva preso in gestione il bar. Alby era un avvocato, uno tra i più conosciuti in tribunale. Figlio d’arte, cresciuto tra codici e libri di letteratura, tra qualche ora passata al poligono e qualche lunga chiacchierata con gli amici, il cinquantaduenne ieri ha raggiunto la moglie. Lo faceva spessissimo in estate: andava a dare una mano a Katarzyna, giocava con il suo bambino, di appena sei anni, passava qualche ora lontano dallo studio di via Albereta a Follonica. Lontano dai codici, dal diritto. Ieri pomeriggio, intorno alle 16, il mondo di Francesco si è fermato all’improvviso come il suo cuore. Si è accasciato sotto gli occhi della moglie, a pochi passi dalla spiaggia. L’allarme è arrivato immediatamente ai sanitari del 118 che sono intervenuti con un’ambulanza e il medico: a lungo hanno tentato di rianimare l’avvocato, ma il suo cuore non ha più ripreso a battere. È morto, ucciso da un infarto fulminante. Al Quadrifoglio, lo stabilimento balneare che si trova sulla provinciale, sono arrivati anche i carabinieri.

La salma dell’avvocato è stata caricata poi sul carro funebre e portata all’obitorio di Castiglione della Pescaia: oggi, probabilmente, verranno fissati i funerali.

La notizia è arrivata in un attimo a Follonica, dove l’avvocato viveva con la sua famiglia, con la moglie e il loro bambino di appena sei anni, e dove mandava avanti il suo studio. Una notizia che gli amici avvocati avrebbero non voler mai sapere. «Era più che un collega - dice Franco Ciullini - Era un amico vero. Un uomo schivo, con la passione per la lettura e la curiosità propria delle persone intelligenti». Figlio d’arte, il padre Maurizio è morto qualche anno fa. Francesco aveva seguito le sue orme.

Grande appassionato di esoterismo, Alby era un lettore vorace. Passione che univa a quella per il poligono, che ultimamente frequentava saltuariamente, preso dai mille impegni del lavoro e della famiglia.

L’anno scorso, la voglia di mettersi in gioco con una nuova sfida: la gestione del bar dello stabilimento balneare, presa da sua moglie e il suo voler essere presente anche se per poche ore al giorno lì, accanto alle persone che amava più di ogni altre. Katarzyna appunto, e il loro bambino.

Una vita bella, da vivere ancora a lungo. Interrotta da un malore che ieri, poco dopo le 16, ha cancellato il sorriso dal volto di sua moglie, del suo piccolino e dei suoi tanti amici e ha portato via l’avvocato dai suoi affetti più profondi.
 

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