Il dolore
Prende in affitto una barca e fugge, scoperto
Si presenta con falso nome e truffa il titolare gettando in mare il gps. I carabinieri ritrovano l’imbarcazione nel Lazio
ARGENTARIO
Prende a noleggio una barca all’Argentario e sparisce, ma viene scoperto a Civitavecchia dopo tre settimane di ricerche. I carabinieri di Porto Santo Stefano - conclusa una complessa indagine partita a fine giugno e coordinata dalla Procura di Grosseto - hanno denunciato per ricettazione, sostituzione di persona e truffa un 45enne nato in Belgio che il 29 giugno, esibendo documenti falsi, aveva ottenuto il noleggio giornaliero di un’imbarcazione con motore fuoribordo da 250 cavalli dal valore di 50mila euro da parte di una società di Santa Liberata, la Biba Boats, senza più far ritorno per riconsegnarla.
I carabinieri, ricevuta la denuncia del proprietario, hanno svolto tutti gli accertamenti anche sulla base di tabulati telefonici. E due mattine fa all’alba si sono presentati - su delega della Procura e supportati dai militari di Civitavecchia - a casa dell’uomo per perquisirla. Nel terreno usato come rimessaggio hanno scoperto la barca, in fase di verniciatura e smontaggio delle etichette. L’intervento tempestivo ha consentito di recuperare l’imbarcazione e documentazione. Le indagini ora proseguono per risalire ai complici coinvolti, visto che - come racconta il titolare della Biba Boats Giancarlo Costanzo - ad agire sarebbero stati almeno in due.
Costanzo tira un sospiro di sollievo e racconta come si fossero presentati da lui, il 29 giugno, «due uomini sopra i 40 anni, chiedendo di noleggiare una Rancraft di 8 metri con motore Honda da 250 cavalli per fare un’escursione in mare all’Argentario. I due hanno lasciato i documenti (poi risultati falsi) e due numeri di telefono, anch’essi risultati inesistenti». Alle 18, orario in cui per regolamento bisogna riconsegnare i mezzi, i due non si sono presentati. Dove sono andati? «Dall’ultima segnalazione gps sembrava fossero alle Cannelle; invece avevano solo buttato in mare il rilevatore, dileguandosi verso il Lazio. Lunedì i carabinieri mi hanno chiamato dopo aver ritrovato il mezzo, che comunque ha bisogno di riparazioni. Prima era bianco e ora da una parte è blu e dall’altra è bruciato, forse perché ha perso benzina, e loro hanno provato a dipingerlo e rivenderlo. I danni sono notevoli, anche il motore ha subito qualche colpo anche se comunque è a posto: dovrò riparare il tutto e ci vorranno circa 10mila euro tra verniciature, tendalino e altro, oltre al mancato guadagno dei successivi noleggi per 4500 euro, già prenotati. Ringrazio i carabinieri di Porto Santo Stefano per l’operazione». —
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