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Di nuovo via i sigilli dalla scuola di Ribolla «A settembre riapre»

PIERLUIGI SPOSATO

Il sindaco Limatola dopo la decisione del gip Mezzaluna L’esperto Vestroni: «Il valore di adeguatezza è accettabile»

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RIBOLLA. «I valori di adeguatezza sismica determinati per la scuola di Ribolla, intorno a 0.7, possono ritenersi accettabili per l’uso della scuola, tenuto conto che secondo le nuove norme tecniche 0.6 è il valore di adeguatezza da raggiungere».

Lo scrive il professor Fabrizio Vestroni, ordinario di Scienza delle costruzioni e preside della facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma, incaricato dal giudice delle indagini preliminari di effettuare un sopralluogo sulla scuola di via dei Dormitori a Ribolla, ritenuta a rischio sismico: sequestrata nell’aprile 2017, dissequestrata dal Tribunale del riesame, di nuovo sequestrata dalla Procura dopo la decisione della Cassazione del gennaio scorso e da ieri ancora una volta senza i sigilli. Dal prossimo settembre riaprono le aule (da aprile i ragazzi erano nei moduli prefabbricati). Ascoltata la relazione dell’esperto, il gip Marco Mezzaluna ha infatti deciso ieri pomeriggio di dissequestrare l’edificio.

«Ho atteso con fiducia e speranza nella giustizia – afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada, assistito dagli avvocati Luciano Giorgi e Carlo Valle – la conclusione dell’iter. Oggi non possiamo che essere soddisfatti per la conclusione di una vicenda difficile che ha creato disagi per la nostra comunità, ma che fa emergere con chiarezza quella che da sempre è stata la priorità dell’amministrazione: la sicurezza e la salute dei bambini. Da settembre le famiglie di Ribolla potranno tornare a mandare i loro piccoli nelle aule della scuola, in attesa che sia costruito il nuovo polo scolastico, per il quale abbiamo già approvato il progetto e partecipato a un bando regionale per il reperimento delle risorse».

«Il mio grazie – dice Limatola – va prima di tutto alle famiglie, ai bambini del Comune, ma anche al personale docente e amministrativo che hanno dovuto sopportare i disagi, dovuti alla chiusura della scuola ma che sono stati sempre al nostro fianco. Grazie anche ai legali e ai tecnici che hanno affiancato il Comune nei quattro gradi di giudizio e che hanno contribuito al buon esito della vicenda».

Il professor Vestroni rileva tra l’altro che gli interventi per gli edifici non conformi non sono automatici, la questione deve comunque essere tenuta presente nella programmazione degli interventi. Le nuove norme Ntc18, recentemente entrate in vigore, stabiliscono «come soglia minima da assicurare nel caso di interventi di miglioramento sismico di edifici esistenti a uso scolastico il valore pari a 0.6 - scrive ancora Vestroni - ritenendolo accettabile in termini di rapporti costi-benefici e rischi residui. Altro aspetto innovativo è che la nuova norma considera raggiunto l’adeguamento sismico, cioè l’allineamento della resistenza dell’edificio esistente a quella delle nuove strutture, quando il valore di adeguatezza è pari a 0.8 anziché 1 come previsto dalle norme previgenti». —

PIERLUIGI SPOSATO.

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