Il Tirreno

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monte argentario 

Stop alla musica “Silenziato” uno yacht alla Pilarella

ANDREA CAPITANI

Polizia municipale e capitaneria intervengono dopo le lamentele di residenti e vicini di barca Niente multe, ma polemiche  per le norme su decibel e orari

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MONTE ARGENTARIO. Musica troppo alta su uno yacht ormeggiato alla Pilarella, tale da far intervenire polizia municipale e capitaneria.

Mentre a Fonteblanda andava in scena FonteBahia, a Porto Santo Stefano regnava il silenzio. La tranquilla estate argentarina – dal punto di vista dei decibel – si è celebrata ancora una volta sabato sera sul molo della Pilarella, quando la polizia municipale prima e la capitaneria poi sono intervenute per richiamare l’armatore di uno yacht ormeggiato alla banchina, facendogli abbassare il volume della musica. Motivo: il volume avrebbe dato fastidio a proprietari delle case e delle imbarcazioni che si trovano in via del Molo, che hanno chiamato il sindaco per un intervento.

Il tutto è accaduto dalle 20, 15 di un sabato sera qualunque, giorno in cui viene “celebrato” il ritorno del super yacht A in rada fuori la baia di Porto Santo Stefano e le vacanze portoercolesi della fashion blogger Chiara Ferragni, sposa del rapper Fedez. Niente multa all’armatore italiano da parte delle forze dell’ordine, visto che la barca batte bandiera portoghese, ma la questione musica, comunque, non ha lasciato indifferenti i tanti ragazzi del promontorio che non sono d’accordo con questa politica. In molti si sono infatti lamentati anche attraverso i social, criticando la scelta di rendere l’Argentario un posto più silenzioso quando, secondo loro, durante la stagione estiva sarebbe necessaria una maggiore movida notturna da parte sia dei locali che del Comune.

Il quale, va ricordato, ha scelto la strada della legalità, visto che il regolamento comunale vieta più di 10 serate che superino una certa soglia di decibel, a seconda della categoria di zona in cui ci si trova, variando in base alle abitazioni presenti. Comunque, di norma, sempre restando sotto i 45. «Chiediamoci se questa gente poi tornerà all’Argentario», ha scritto qualcuno sui social, mentre altri hanno risposto che il volume dava eccessivamente fastidio. E qualcuno ha anche ribattezzato il paese “Porto Silent Stefano”.

«Verso le 20,15 mi hanno telefonato e ho attivato la Municipale – spiega il primo cittadino –, questo signore ha fatto un po’ di resistenza perché non voleva abbassare la musica, dunque è intervenuta anche la capitaneria. Alla fine, verso le 22,30, è stato convinto ad abbassare. Anche le barche attraccate in banchina devono rispettare le norme sui decibel, dunque daremo mandato ad Argentario Approdi di emettere un’informativa a riguardo quando stipulano i contratti per l’ormeggio». «Ci sono 10 possibilità consentite dalla legge per sforare i limiti di decibel – aveva poi detto alcuni giorni fa il sindaco Franco Borghini – Oltre i 10 eventi “free” nelle piazze non si potrà andare oltre i 45 decibel, praticamente il volume di un sussurro. Invece in quelli dove sarà consentita la sforabilità si potrà arrivare a 75 decibel. Lo stabilisce un regolamento comunale approvato nel 2012 che recepisce una legge nazionale». —

ANDREA CAPITANI .

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