Italia
Ingegneria Biomedica Ricercatore di Ribolla alla conferenza mondiale
Gabriele Papini, di Ribolla, una laurea specialistica in Ingegneria biomedica, dal 2013 vive e lavora, insieme alla sua compagna, come ricercatore alla Eindhoven University of Tech e alla Philips Research presso Hight Tech Campus a Eindhoven, Olanda
RIBOLLA. Gabriele Papini, di Ribolla, una laurea specialistica in Ingegneria biomedica, dal 2013 vive e lavora, insieme alla sua compagna, come ricercatore alla Eindhoven University of Tech e alla Philips Research presso Hight Tech Campus a Eindhoven, Olanda.
Ha presentato all’Hawaii Convention Center, a Honolulu, una propria ricerca che mostra come l’efficacia degli algoritmi per il monitoraggio dell’apnea notturna possa essere compromessa dall’uso di dati limitati, lontani dalla complessità e varietà dei disordini del sonno.
Il contributo è stato portato alla 40ª Conferenza internazionale dell’Ieee Engineering in Medicine & Biology Society: spiega Papini che si tratta della più grande organizzazione internazionale di ingegneria biomedica, di una possibilità per i ricercatori di tutto il mondo di avere una panoramica sugli ultimi progressi della ricerca biomedicale e di esporre i propri successi. Tremila partecipanti, arrivati da 63 Paesi, con i principali scienziati, ricercatori e accademici a livello mondiale.
«La sindrome dell’apnea notturna - spiega Papini - è un disordine del sonno che colpisce un’alta percentuale della popolazione mondiale. Da qui il forte interesse della ricerca recente, che investiga nuovi metodi di monitoraggio. In letteratura ci sono centinaia di lavori riguardanti la possibilità di monitorare tale sindrome in maniera non intrusiva, molti di questi basano i propri risultati sul medesimo database, l’Apnea-Ecg, disponibile online agli inizi degli anni 2000. Sebbene siano un eccellente punto di partenza, gli algoritmi testati solo su questo database dimostrano una scarsa performance su altri set di dati che includono pazienti con una maggiore varietà di disturbi del sonno. Lo scopo finale di questa ricerca è di dimostrare come sia necessario utilizzare database con un maggior numero e maggior complessità di dati per sviluppare soluzioni realmente applicabili nella vita di tutti i giorni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
